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Attacco hacker all’amministrazione di Berlino: fuga di dati sensibili

L’amministrazione di Berlino è stata oggetto di un attacco hacker, nel quale sono stati sottratti dati sensibili. L’entità del danno non è ancora nota, ma si sa che già da venerdì 14 agosto due dipartimenti hanno dovuto essere scollegati dalla rete interna del Land perché la loro sicurezza era stata compromessa. Non è chiaro se la falla nella protezione informatica risalga effettivamente a venerdì o se sia stata creata prima e sia passata inosservata fino ad allora.

A essere colpite dall’attacco informatico sono state l’Amministrazione del Senato per lo Sviluppo Urbano, l’Edilizia e l’Abitazione e l’Amministrazione del Senato per la Mobilità, i Trasporti, l’Ambiente e la Protezione del Clima. La prima comunicazione ufficiale al pubblico è arrivata lunedì 17 agosto dalla Cancelleria del Senato

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Attacco hacker a due amministrazioni del Senato di Berlino: fuga di dati sensibili

Entrambi i dipartimenti sono stati isolati completamente da internet a partire da venerdì sera e sono raggiungibili solo per telefono, il che ha complicato enormemente il loro lavoro, poiché molte attività necessarie non si possono svolgere offline. Il Chief Digital Officer (CDO) di Berlino Florian Hauer ha dichiarato all’emittente locale rbb che la causa probabile è un un attacco esterno, nel corso del quale si sarebbe verificata anche una fuga di dati sensibili.

Non si sa quali e quante informazioni riservate dell’amministrazione di Berlino siano state acquisite dagli autori dell’attacco hacker, ma appare evidente che si tratti di dati potenzialmente molto importanti. Le indagini sono ancora in corso.

Sistema informatico vulnerabile

Secondo quanto riportato da rbb e dal Tagesschau, gli autori dell’attacco hacker avrebbero sfruttato una vulnerabilità nel sistema informatico dell’Amministrazione del Senato di Berlino per lo Sviluppo Urbano, l’Edilizia e l’Abitazione e, grazie a quella, sarebbero riusciti ad attaccare la rete regionale. Inevitabilmente è già scattata la caccia al responsabile di tale vulnerabilità che, secondo le prime informazioni diffuse dai media locali, non sarebbe da attribuire al fornitore di servizi informatici regionale ITDZ.

Il motivo per cui l’accesso a un’amministrazione ha portato all’attacco anche di un altro dipartimento, secondo rbb, sarebbe la condivisione di una parte dei sistemi informatici fra le due sezioni colpite, che gestirebbero la propria sezione della rete regionale autonomamente, indipendentemente dal fornitore di servizi.

ITDZ gestisce la rete nota come BeLa, che collega circa 600 sedi dell’amministrazione pubblica berlinese, ma anche ospedali, polizia e vigili del fuoco, attraverso una rete sotterranea in fibra ottica ad alta velocità, considerata estremamente sicura.

Reazioni politiche: i Verdi criticano la mancanza di sicurezza informatica

Il gruppo parlamentare dei Verdi ha chiesto di discutere l’incidente nella prossima commissione per il digitale del Parlamento di Berlino. Sulla faccenda si è espresso in particolare il deputato Stefan Ziller, che ha criticato la mancanza di una gestione informatica centralizzata e coerente dell’amministrazione e ha chiesto di indagare sulla possibilità che la falla nella sicurezza che ha permesso all’attacco di danneggiare l’amministrazione comporti rischi per altri settori dell’amministrazione pubblica di Berlino.

Intanto, l’indagine è stata affidata all’Ufficio Regionale di Polizia Criminale (LKA), all’Ufficio federale per la sicurezza informatica (BSI) e alla Procura di Berlino, i quali hanno istituito un’apposita cellula di crisi sotto la guida del responsabile regionale per la sicurezza informatica, per far fronte all’emergenza e indagare sull’origine dell’attacco.

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