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Anche i senzatetto possono votare alle elezioni di Berlino. Ecco come

Quando si parla di persone senza fissa dimora, solitamente ci si concentra sui problemi relativi alla sussistenza, alla copertura delle necessità di base, ma molto raramente ci si sofferma a pensare ai diritti civili e politici di chi vive per strada, come, per esempio, il diritto di voto. Eppure, la condizione di cittadino o cittadina, con il diritto a partecipare alla decisione democratica sulla guida della città non decade quando ci si trova a non poter più pagare un affitto. La città di Berlino, in vista delle elezioni del 20 settembre, nelle quali si sceglierà il nuovo parlamento del Land, ha deciso di adottare un approccio proattivo alla questione, aiutando le persone senzatetto a votare.

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Perché è così difficile per le persone senza fissa dimora esercitare il diritto di voto?

Quando viene indetta un’elezione, in Germania come in quasi tutto il resto del mondo, agli elettori viene inviata per posta una comunicazione che indica loro in quale circoscrizione dovranno recarsi a votare. La circoscrizione, ovviamente, è determinata dall’indirizzo di residenza, tant’è vero che cambia quando ci si sposta in un altro quartiere. Questo è il primo ostacolo per chi non ha una dimora fissa: non solo è impossibile determinare la circoscrizione di voto seguendo la procedura standard, ma è anche impossibile fare recapitare la comunicazione postale.

La soluzione di Berlino

Il responsabile elettorale del Land Stephan Bröchler ha spiegato l’iniziativa a diversi media, illustrando la procedura. A partire dallo scorso lunedì, 17 agosto, è scattato un periodo di poco meno di due settimane, durante il quale le persone senzatetto che intendono votare possono iscriversi nelle liste elettorali, presentandosi di persona e muniti di un documento d’identità ufficiale con foto presso l’ufficio elettorale del distretto in cui si trovavano a pernottare nella notte fra il 15 e il 16 agosto. La deadline per le registrazioni è il 28 agosto.  

Per chi si avvale di questa procedura e non ha una residenza fissa è prevista anche assistenza nella compilazione dei moduli e per qualsiasi altra domanda relativa alle elezioni, nonché il rilascio della comunicazione elettorale che normalmente si riceverebbe per posta e che contiene le indicazioni relative al seggio elettorale. Infine, presso lo stesso ufficio elettorale è possibile anche richiedere il voto per corrispondenza.

I requisiti per partecipare alle elezioni sono gli stessi richiesti per chi ha un indirizzo stabile: per partecipare alle elezioni del Parlamento di Berlino bisogna essere cittadini tedeschi, avere almeno 16 anni e risiedere a Berlino da almeno tre mesi, mentre per le elezioni dei consigli distrettuali sono ammessi anche i cittadini di altri Stati dell’UE residenti a Berlino.

Per la prima volta, i senzatetto di Berlino potranno votare anche in un centro diurno

Un’ulteriore iniziativa, pensata per semplificare l’accesso al voto, è stata messa in atto dall’ufficio elettorale di Pankow, il cui personale si recherà  presso un centro diurno per senzatetto per aiutarli a iscriversi nelle liste elettorali e, se necessario, a votare. 

Secondo le stime dell’Associazione federale per l’assistenza ai senzatetto, però, c’è anche un altro problema: molte persone senza fissa dimora non sanno neppure di poter votare né tantomeno si sono mai informate su quali siano le procedure necessarie per farlo. Per sensibilizzare i diretti interessati, infatti, l’amministrazione di Berlino pubblicherà anche un appello su una pubblicazione di strada per senzatetto, nonché un video di invito al voto. La politica locale, dopo tutto, è quella che ha l’impatto maggiore sulla qualità di vita delle persone senzatetto. 

La Diaconia di Berlino chiede ulteriori semplificazioni

Nonostante questi importanti passi avanti, l’esercizio del diritto di voto per chi non ha un tetto non è comunque semplice. A sostenerlo è la direttrice della Diaconia di Berlino, Ursula Schoen, che ha sollecitato l’amministrazione a sollecitare ulteriormente la procedura, considerando che molte persone cambiano spesso di distretto alla ricerca di un posto in cui dormire, il che può rendere complessa la procedura di registrazione attuale. Qualcuno potrebbe infatti essersi trovato a pernottare, fra il 15 e il 16 agosto, in un distretto in cui non soggiorna abitualmente e che può essere difficile da raggiungere nel giorno del voto.

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