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La ministra Warken difende la sua riforma, ma l’opposizione picchia duro: “Tagli radicali alla sanità”

La ministra tedesca della sanità Nina Warken (CDU) difende la sua riforma, mentre infuriano le polemiche da parte degli operatori del comparto e i partiti di opposizione rincarano la dose.

La ministra ha elaborato un sistema di tagli che punta a far risparmiare 16,3 miliardi di euro nel prossimo anno, ma si sta rivelando una delle più controverse del governo Merz e il sindacato ver.di la definisce addirittura “uno schiaffo in faccia a chi ogni giorno assiste persone malate e bisognose di cure in condizioni difficili“.

Riforma della sanità in Germania: la difesa di Warken

Nel tentativo di spiegare quali siano le ragioni alla base del giro di vite che il suo ministero è in procinto di operare, Warken ricorda il deficit in crescita e un buco da 19 miliardi di euro che potrebbe arrivare a 44 entro il 2030. “Possiamo spendere solo ciò che incassiamo”, ha spiegato la ministra in sede parlamentare, definendo la sua riforma un lavoro solido, basato sulle raccomandazioni di una commissione di esperti chiamati a contribuire alla stabilizzazione del sistema sanitario

Ha inoltre sostenuto di capire le perplessità dei cittadini e le critiche politiche, ma ha assicurato che tutti saranno chiamati a contribuire in modo equo a un sistema “affidabile, di qualità e sostenibile”.

Il sostegno dell’SPD, che promette di vigilare sull’equa distribuzione degli oneri

L’SPD, partner di governo della CDU, si è schierato a favore del pacchetto, sottolineando quanto la situazione sia seria e ribadendo la necessità di agire subito, per evitare danni maggiori in futuro.

Allo stesso tempo, tuttavia, i socialdemocratici promettono di vigilare affinché la distribuzione degli oneri della riforma sia equa, allo scopo di evitare squilibri sociali. Eppure le critiche continuano a infuriare e nel dibattito parlamentare l’opposizione se ne rende interprete.

Critiche dei Verdi e della Linke

In base a quanto riportato dal Tagesschau, Janosch Dahmen, deputato dei Verdi, ha definito il progetto “inefficace, sbilanciato e mal concepito”, accusando l’esecutivo Merz di voler effettuare un “taglio drastico” all’assistenza e di mettere sotto pressione ospedali e medici, con il rischio di possibili chiusure o riduzioni dei servizi sanitari.

Le stesse preoccupazioni sono state espresse dalla Linke e Stella Merendino paventa una pressione crescente sul personale sanitario, che potrebbe aprire la strada a riduzioni di organico e sovraccarico operativo.

AfD: “Una vera catastrofe”

Ancora più dura la posizione di AfD. Martin Sichert parla infatti di una “vera catastrofe” e nel suo intervento al Bundestag accusa il governo di trattare contribuenti e assicurati come “mucche da mungere”.

Definisce inoltre riforma del tutto inefficace nel risolvere i problemi strutturali del sistema sanitario e, piuttosto, potenzialmente capace di generarne di nuovi, soprattutto a livello locale.

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