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Söder dopo la vittoria della Linke: “Rivedere il contratto con Berlino, no a finanziamenti per politica estremista e antisemita”

Il leader della CSU Markus Söder chiede che venga ridefinito il contratto con Berlino dopo l’esito delle elezioni regionali, che hanno visto la Linke affermarsi come primo partito.

I piani di esproprio della Linke e le accuse di antisemitismo rivolte ad alcuni esponenti del partito sono le principali ragioni citate dal presidente della “gemella bavarese” della CDU.

Söder interviene dopo la vittoria della Linke a Berlino

Il contratto tra governo federale e la capitale tedesca era stato siglato appena la settimana scorsa e prevedeva un finanziamento di 2,9 miliardi di euro in dieci anni (dal 2028 al 2037) per le istituzioni culturali berlinesi, con un aumento di circa 350 milioni di euro rispetto al passato.

Un supporto che Söder vorrebbe riformulare alla luce di quanto emerso dalle elezioni, se la Linke assumerà un ruolo di guida del governo berlinese.

Il politico cristiano-sociale ha spiegato il suo punto di vista in occasione di una riunione del gruppo parlamentare regionale della CSU presso il monastero di Banz, in Baviera.

Le accuse di Söder alla Linke: “Politica estremista, antidemocratica e antisemita”

“Non può essere che lo Stato federale continui a pagare, e che continuiamo a pagare anche noi, per ritrovarci alla fine con una guida antisemita, alle feste della quale partecipano esponenti della criminalità organizzata” ha dichiarato Söder, che ha invitato i Verdi berlinesi a valutare attentamente un’alleanza con una formazione che, a suo giudizio, a Berlino mostrerebbe tratti altamente problematici.

“Non può essere che una politica estremista, antidemocratica e soprattutto antisemita venga ancora premiata”, ha ribadito l’esponente della CDU.

In estrema sintesi, Söder sostiene che somme messe a disposizione dal governo federale non debbano finire per finanziare le politiche di un partito tanto controverso. E in questo senso chiede che ci siano conseguenze, nonché una rapida riforma del sistema di perequazione finanziaria tra i Länder.

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I risultati delle elezioni e gli scenari di governo

Le elezioni berlinesi del 20 settembre hanno visto la sinistra affermarsi con il 25,7% e conquistare più del doppio dei consensi, rispetto al risultato delle elezioni ripetute del 2023. Alle spalle della Linke, troviamo la CDU (18,8%), AfD (16,3%), Verdi (14,3%) e SPD (12,1%).

Non avendo più il precedente governo nero-rosso i numeri per governare, sono ora aperti i negoziati per arrivare a possibili alleanze di governo, ma sono molti i fattori che complicano il processo, escludendo il Brandmauer verso AfD di tutti i partiti. Uno dei principali problemi è l’indisponibilità dell’SPD ad appoggiare il piano di esproprio, o meglio, di socializzazione delle abitazioni perseguito dalla Linke e considerato imprescindibile dalla sinistra berlinese.

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