Il gruppo Axel Springer, editore di alcuni dei quotidiani e tabloid più letti in Germania, come Bild e Die Welt, intende conferire un premio al controverso miliardario Peter Thiel, finanziatore di Donald Trump e fondatore di Palantir, società che sviluppa sistemi di sorveglianza di massa. Il 24 settembre, a Berlino, Thiel riceverà l’Axel Springer Award. Negli anni scorsi, lo stesso premio era andato al fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, al fondatore di Amazon Jeff Bezos, al CEO di Tesla Elon Musk e all’inventore del World Wide Web Tim Berners-Lee.
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Le posizioni più controverse di Peter Thiel, ma per il CEO di Axel Springer sono “provocazioni per difendere la democrazia”
Thiel è nato a Francoforte sul Meno, anche se ha vissuto fin da piccolo negli Stati Uniti d’America. Ciononostante, il presidente del consiglio di amministrazione del gruppo editoriale Mathias Döpfner lo ha definito, in una dichiarazione rilasciata alla Deutsche Presse-Agentur “di gran lunga il tedesco più influente dei nostri tempi”. Sulla qualità di tale influenza, va detto, le opinioni non sono certo uniformemente positive: perfino nello stesso edificio del gruppo editoriale sarebbero comparsi, nell’ascensore, volantini che si esprimono contro l’assegnazione del premio al fondatore di Palantir.
Il CEO di Axel Springer difende la scelta di premiare il miliardario: le idee ultraconservatrici di Thiel, il quale ha dichiarato apertamente di non ritenere che la democrazia sia una forma di organizzazione sociale valida o che vada tutelata, Döpfner le definisce “uno spirito di contraddizione particolarmente coraggioso”.
Peter Thiel ha sempre investito nelle piattaforme tecnologiche: ha iniziato co-fondando Paypal, è stato fra i primi investitori esterni di Facebook. Nel 2016, è stato tra i primi imprenditori della Silicon Valley a schierarsi apertamente con Trump e a finanziare generosamente la sua campagna. Soprattutto, Peter Thiel ha co-fondato Palantir, azienda specializzata nello sviluppo di software per l’analisi dei dati, impiegato di fatto per garantire la sorveglianza di larghe fasce di popolazione a opera di servizi segreti, forze armate e polizia in diversi Paesi, fra i quali la Germania (le forze di polizia di Baviera, Assia, Nord Reno-Westfalia e Baden-Württemberg, infatti, si avvalgono del sistema di analisi “Gotham” di Palantir).
Questa scelta delle forze dell’ordine tedesche è stata ampiamente criticata, poiché costituisce un elemento di dipendenza da un gruppo statunitense e, secondo i critici, non garantisce la sicurezza dei dati sensibili raccolti dalle forze dell’ordine e la conformità del loro uso alle norme europee. Non per niente, diversi Paesi europei hanno iniziato a cercare alternative sviluppate in UE. Anche in Germania si parla di abbandonare l’azienda di Thiel a favore di un’alternativa europea. Per Döpfner, invece, Palantir tutelerebbe la democrazia a livello mondiale. Il CEO del gruppo Springer è stato morbido sulle posizioni espresse da Thiel in un saggio del 2009, in cui dipingeva la democrazia come un ostacolo da superare per garantire la libertà, intesa principalmente come libertà imprenditoriale delle grandi multinazionali. Per Döpfner, questo non sarebbe un attacco alla democrazia, ma un modo di rafforzarla attraverso un confronto non convenzionale.
Anche sul sostegno di Thiel a Trump nel 2016 Döpfner ha scelto un’angolazione positiva, sostenendo di averne discusso con lo stesso Thiel, il quale avrebbe detto di aver visto in Trump soprattutto un elemento capace di sparigliare una situazione di governo definita “incrostata” e “disfunzionale”.
L’ossessione di Thiel per l’Anticristo
Uno dei tratti più controversi della personalità di Thiel ha invece a che fare con la sua ossessione religiosa ed escatologica per l’idea di un arrivo imminente dell’Anticristo e della fine del mondo, che Thiel identificherebbe soprattutto con il movimento ambientalista e con la lotta al cambiamento climatico. Contro questo Anticristo sarebbe necessario, nella sua visione, un “Katechon”, ovvero, una figura di importanza epocale che si contrapporrebbe alla sua venuta. Proprio su questo tema, Thiel avrebbe dovuto intervenire quest’anno in un evento a Vienna, che però è stato annullato per le pesanti critiche e il ritiro di numerosi artisti che avrebbero dovuto partecipare allo stesso festival.




