La Germania sceglie un’alternativa europea a Palantir
Negli ultimi mesi, in Germania si è discusso moltissimo della scelta di alcune forze di polizia, a livello locale, di affidarsi ai servizi di sorveglianza e raccolta dati della controversa società statunitense Palantir, di proprietà del miliardario e sostenitore di Donald Trump Peter Thiel. A preoccupare sono tanto le opinioni di Thiel, che più volte si è espresso in modo netto contro la democrazia, quanto gli standard di sicurezza della società e il suo ruolo nelle operazioni dell’autorità USA anti immigrazione (ICE). Per una buona parte dell’opinione pubblica, Palantir è ormai sinonimo di un grande fratello di orwelliana memoria, che punta a controllare ogni aspetto della vita dei privati cittadini. La scelta di utilizzarla o meno a livello nazionale, però, dipende da diversi fattori, fra i quali è determinante il parere delle autorità di sicurezza tedesche. Dietro la scelta del fornitore, infatti, si celano implicazioni geopolitiche e valutazioni sulla sovranità digitale. Dopo avere analizzato questi e altri fattori, l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV) ha scelto di mettere da parte Palantir, preferendo, per la Germania, un’alternativa europea.
A rivelarlo sono le ricerche condotte congiuntamente da WDR, NDR e Süddeutsche Zeitung.
La newsletter del Mitte!
Notizie, novità, eventi dalla Germania
ChapsVision e la piattaforma ArgonOS: l’alternativa europea a Palantir che ha convinto la Germania
Il fornitore scelto dal BfV è la società francese ChapsVision, guidata dall’imprenditore tecnologico Olivier Dellenbach. La sua piattaforma ArgonOS consente di analizzare grandi quantità di dati tramite intelligenza artificiale e supporta anche le attività di Open-Source Intelligence (OSINT), vale a dire la raccolta e l’elaborazione di informazioni da fonti pubblicamente accessibili.
In Francia il software è già adottato da diverse autorità, tra cui la Direction Générale de la Sécurité Intérieure (DGSI), il servizio di controspionaggio interno. Sul mercato tedesco ChapsVision opera attraverso una partnership commerciale con la società Security Solutions, che si occupa della distribuzione del prodotto presso le autorità di sicurezza locali.
Quali sono i limiti giuridici all’utilizzo dei software di sorveglianza?
Secondo quanto dichiarato dallo stesso BfV, la cosiddetta fase di “Proof of Concept“, ovvero la verifica operativa della fattibilità del prodotto, si è conclusa con esito positivo. Il software è quindi ritenuto pronto per essere impiegato in ambiti come la lotta al terrorismo e il controspionaggio, con la capacità di correlare e analizzare dati provenienti da banche dati eterogenee. Al momento, tuttavia, il suo utilizzo resta circoscritto a un perimetro giuridico assai ristretto, che dipende tanto dalle leggi nazionali dei diversi stati, quanto dall’AI-Act europeo.
Palantir in Germania
Il dibattito sull’utilizzo di Palantir nelle strutture di polizia e intelligence tedesche si trascina da anni. L’azienda statunitense è presente in alcuni Länder: in Assia e Baviera le forze di polizia si servono dei suoi strumenti da diverso tempo, sia per la prevenzione dei pericoli sia per il contrasto alla criminalità. Anche il Baden-Württemberg, con il precedente governo locale, aveva scelto di introdurne i prodotti.
In Nord Reno-Westfalia, invece, il rapporto con Palantir è in fase di revisione. Secondo fonti degli ambienti della sicurezza, si prevede una proroga di un anno del contratto in essere, con l’intenzione di individuare un’alternativa nel medio periodo.
A dicembre 2025, in occasione di una conferenza della sua agenzia a Berlino, il presidente del BfV Sinan Selen aveva anticipato le intenzioni dell’ufficio: “In definitiva, dobbiamo essere in grado di offrire delle alternative. Faremmo bene a concentrarci maggiormente sull’Europa.” Selen aveva sottolineato come la scelta di un software non debba rispondere solo a criteri di efficienza, ma anche a valutazioni di ordine “geostrategico”, per evitare la dipendenza da potenze straniere e rafforzare la sovranità europea.
Il quadro politico e le riforme in corso
Con questa acquisizione, il BfV diventa la prima autorità di sicurezza in Germania ad aver scelto concretamente un’alternativa europea a Palantir. La scelta ha già raccolto consensi trasversali in ambito parlamentare.
Sebastian Fiedler, portavoce per la politica interna dell’SPD al Bundestag, ha dichiarato che strumenti software efficienti sono indispensabili per le autorità di sicurezza, ribadendo però che Palantir non deve avere alcun ruolo a livello federale. Fiedler ha richiamato il concetto di sovranità digitale come elemento da tempo integrato nella strategia di sicurezza nazionale, indipendentemente dalle opinioni che si possono avere su chi gestisce Palantir.
Anche Konstantin von Notz, esponente dei Verdi con delega alla politica interna, ha accolto favorevolmente la decisione del BfV. Von Notz ha tuttavia criticato il Ministero dell’Interno per non aver ancora escluso formalmente Palantir, e ha denunciato anni di ritardo nell’esplorazione delle alternative europee e tedesche.




