Voli da Berlino: Eurowings pronta a sostituire Ryanair
Chi si era preoccupato per la riduzione dei voli da Berlino verso l’Italia e altre destinazioni europee, dovuta al ritiro di Ryanair dal BER, può tirare un sospiro di sollievo: Eurowings ha intenzione di colmare il vuoto nelle rotte low cost. La controllata del Gruppo Lufthansa porterà la propria flotta al BER a undici aeromobili per l’orario invernale, aggiungendo due unità rispetto alla dotazione attuale e allargando il ventaglio di destinazioni servite.
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Nuove rotte e frequenze potenziate anche verso l’Italia
Tra le novità di rotta spicca Bologna, finora assente dal network berlinese di Eurowings e fino ad oggi raggiungibile dalla capitale tedesca grazie ai voli Ryanair. La città emiliana si affianca alle destinazioni italiane già operative, ovvero Roma, Napoli e Olbia, rafforzando i collegamenti diretti con la penisola. I biglietti per Bologna sono disponibili da giovedì 21 maggio su eurowings.com, con tariffe BASIC a partire da 49,99 euro.
Sul fronte turistico, l’ampliamento riguarda in particolare le Isole Canarie: Fuerteventura, Gran Canaria, Lanzarote e Tenerife beneficeranno di frequenze aggiuntive. L’orario invernale definitivo per il BER sarà definito a luglio, quando potranno essere comunicati ulteriori nuovi collegamenti.
Con undici aeromobili stazionati e circa 50 destinazioni coperte, la base berlinese di Eurowings impiegherà oltre 300 membri di equipaggio. Una crescita considerevole, se si pensa che, alla riapertura post-pandemia, la compagnia operava al BER con soli tre velivoli.
Il ritiro di Ryanair ha lasciato uno spazio libero per Eurowings
Poche settimane fa il vettore irlandese aveva comunicato la riduzione della flotta berlinese da sette a zero aeromobili, dimezzando di fatto la propria offerta invernale nella capitale. Alla base della decisione, secondo Ryanair, ci sarebbero le tasse statali e i diritti aeroportuali in costante crescita.
Una lettura alternativa arriva dal sindacato Ver.di, che attribuisce la scelta di Ryanair alla recente costituzione di un comitato aziendale presso Malta Air, la controllata attraverso cui Ryanair gestisce parte delle proprie operazioni. Il tema è entrato anche nel dibattito parlamentare: giovedì il Bundestag discuterà della revisione della tassa sul traffico aereo, misura che Ryanair ha già giudicato insufficiente.
Quali che siano le ragioni, lo spazio di espansione del quale beneficia in questo modo Eurowings accelera un processo già in atto. Tra i vettori del Gruppo Lufthansa che operano regolarmente da e verso il BER figurano al momento la compagnia principale Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines e SunExpress: complessivamente, il gruppo detiene circa il 30% dell’offerta di voli sulla capitale. I principali rivali, Easyjet con undici jet e Ryanair, hanno progressivamente ridimensionato la propria presenza negli ultimi anni.
Eurowings è già leader di mercato negli aeroporti di Düsseldorf, Amburgo, Colonia/Bonn e Stoccarda. Con l’attuale fase di crescita al BER, l’obiettivo è replicare quella posizione anche a Berlino.
Il CEO Max Kownatzki ha dichiarato che Berlino, in quanto capitale politica, centro culturale e polo economico, attira persone da tutto il mondo, e che per questo il gruppo investe in una rete di voli diretti in crescita, rilevanti tanto sul piano turistico quanto su quello degli affari.
La questione dei costi: un freno agli investimenti
Kownatzki non risparmia critiche al quadro regolatorio in cui le compagnie aeree si trovano a operare in Germania. Tasse e tariffe più che raddoppiate dal 2019, abbinate al rincaro del cherosene, scoraggerebbero, sostiene, gli investimenti nel settore. A questo si sommano direttive europee che, a suo giudizio, gravano in modo asimmetrico sui vettori tedeschi ed europei, soprattutto in materia di politica climatica.
La sostenibilità dell’espansione al BER dipende, secondo il management di Eurowings, dalla capacità della politica di correggere questi squilibri competitivi. Condizioni di costo comparabili a quelle degli altri hub europei sono indicate come presupposto indispensabile perché l’ampliamento della rete possa reggere nel lungo periodo. Anche in questo senso, il dibattito parlamentare sulla tassa sul traffico aereo assume un peso concreto per le strategie dei vettori presenti in Germania.




