Brandeburgo: smart glasses vietati in piscine pubbliche e saune

Gli smart glass, ovvero quegli occhiali che permettono di fotografare e registrare video, stanno diventando un problema in molte situazioni, poiché spesso vengono utilizzati all’insaputa delle persone riprese e fotografate. Se già era possibile fare riprese di nascosto con il cellulare, gli occhiali smart rendono questa operazione ancora più semplice. Per questo, nelle strutture balneari, piscine e saune di Potsdam è stato introdotto il divieto di portare smart glasses.
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Le motivazioni del divieto “riprese non consensuali finiscono sui social”
La proposta è arrivata dal gruppo che comprende i Verdi e Volt, che hanno presentato una mozione per mettere in evidenza la natura furtiva di questi dispositivi: consentono riprese fotografiche e video senza che i soggetti ripresi abbiano modo di accorgersene nell’immediato, anche perché, in molti casi, gli utilizzatori riescono a nascondere la piccola luce che dovrebbe fungere da avvertimento per gli astanti, informandoli che il dispositivo sta registrando. A complicare le cose, secondo i consiglieri comunali, contribuisce la diffusione sempre più frequente di tali contenuti sui social media, spesso a totale insaputa degli interessati.
Il regolamento interno del Bäderlandschaft Potsdam già contemplava il divieto di riprese tramite dispositivi multimediali. La delibera estende ora esplicitamente questo vincolo agli smart glasses, con l’indicazione che il divieto venga inserito tanto nel regolamento interno quanto in quello di utilizzo delle strutture.
Gli smart glasses violano la privacy dei bagnanti
Chi frequenta piscine e saune in costume da bagno si trova in una condizione di particolare esposizione. La mozione riconosce agli utenti delle strutture un legittimo interesse a non essere osservati e filmati in simili contesti. L’aspetto più delicato dell’applicazione del divieto riguarda il riconoscimento dei dispositivi: gli smart glasses si distinguono a fatica dagli occhiali da vista comuni. Per questo motivo, la delibera prevede che il personale delle strutture balneari riceva una formazione specifica, volta a identificare questi occhiali e a intervenire nei casi di utilizzo non consentito.
La diffusione di dispositivi indossabili con capacità di registrazione è stata molto più rapida di quella del framework legale che dovrebbe regolarne l’uso. Questo, inevitabilmente, pone interrogativi crescenti sulla gestione degli spazi pubblici e semipubblici.




