I Verdi tendono la mano a Merz: “Collaboriamo sulle riforme sociali
Katharina Dröge e Britta Haßelmann, le due capogruppo dei Verdi al Bundestag, hanno messo nero su bianco un’offerta al cancelliere Friedrich Merz che esce dagli schemi consueti dell’opposizione parlamentare, puntando a profonde riforme sociali.
In un documento di posizione reso noto venerdì da Der Spiegel, le due esponenti hanno infatti proposto al al governo federale un’ampia cooperazione per affrontare le grandi riforme dello Stato sociale, in particolare pensioni e sanità in particolare. L’iniziativa arriva a pochi giorni dal congresso della CDU previsto a Stoccarda.
I Verdi propongono a Merz un patto trasversale per le riforme sociali
“Forse proprio ora, in tempi di crisi e incertezza, serve un’intesa più ampia sulle grandi riforme” precisano Dröge e Haßelmann nel testo, che prende il nome di “programma immediato per il futuro”.
Pur riconoscendo che il compito dell’opposizione sia criticare il governo di Merz, le due parlamentari dei Verdi ritengono che “in una situazione in cui le riforme sociali sono così urgenti, dovremmo verificare se, al di là delle differenze di fondo, esistano interesse e capacità per un programma di riforme condiviso”.
Disponibilità a modificare la Costituzione
Per rendere praticabile una riforma strutturale dello Stato sociale, i Verdi si dichiarano disponibili anche a sostenere un’eventuale modifica costituzionale. “Per consentire una riforma di fondo dello Stato sociale è necessaria una modifica della Costituzione”, scrivono Dröge e Haßelmann, che precisano anche come i Verdi siano “pronti a discuterne seriamente”.
Non è un dettaglio trascurabile, questo. Una modifica costituzionale richiede infatti maggioranze parlamentari ampie e, soprattutto, una convergenza che va al di là degli equilibri di governo. L’offerta dei Verdi, in questo senso, non è solo simbolica.
I problemi individuati: sanità, pensioni e costi insostenibili
Le due capogruppo tracciano infine un quadro delle aree di intervento che considerano prioritarie. Sul sistema sanitario tedesco, la diagnosi è brutale: “inefficiente e troppo costoso”. I contributi sociali risultano elevati, ma l’assistenza ai pazienti non migliora. La carenza di personale qualificato viene inoltre indicata come una delle sfide principali, sia per il sistema sociale che per l’economia nel suo complesso.
Anche sul fronte dell’assistenza agli anziani emergono problemi strutturali. Un posto in una struttura di cura ha costi così alti da risultare inaccessibile per chi ha redditi ordinari. Una dinamica che rischia di tradursi in disuguaglianze crescenti nell’accesso ai servizi.
Sul versante pensionistico, i Verdi propongono l’introduzione rapida di un fondo per i cittadini, che andrebbe a sostituire la pensione integrativa Riester attualmente sovvenzionata dallo Stato. Il fondo dovrebbe prevedere “un’ulteriore opzione di investimento basata sul capitale”. Dröge e Haßelmann si dicono inoltre favorevoli a un aumento dell’età pensionabile.
Una proposta che richiede una risposta politica
L’iniziativa dei Verdi pone il governo federale di fronte a una scelta. Accettare la cooperazione significherebbe aprire un cantiere complesso, in cui le riforme dello Stato sociale verrebbero discusse con il contributo attivo di una forza di opposizione. Respingerla potrebbe invece consolidare l’immagine di un esecutivo poco disposto al confronto su temi che riguardano direttamente milioni di cittadini.
Il documento è stato reso pubblico a ridosso del congresso CDU, e questo non sembra casuale. Resta da vedere se, e come, il governo raccoglierà la proposta.




