Finanziatore di Trump compra una delle più importanti infrastrutture energetiche tedesche
Un’azienda americana, il cui proprietario è stato uno dei principali finanziatori della campagna elettorale di Donald Trump, ha appena acquisito una delle più importanti infrastrutture energetiche tedesche. Si tratta di Energy Transfer, conglomerato statunitense guidato dal miliardario Kelcy Warren, che il 16 gennaio ha acquisito, tramite la controllata Sunoco LP, la società TanQuid, prendendo quindi il controllo di 15 terminal in Germania e uno in Polonia.
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Chi è Kelcy Warren
Warren sostiene il movimento MAGA e mantiene collegamenti con l’amministrazione Trump. Energy Transfer, gruppo internazionale attivo nel settore delle infrastrutture e della distribuzione di carburanti, gestisce la Dakota Access Pipeline, conduttura sotterranea di 1.172 miglia che convoglia petrolio greggio dalla regione di Bakken in Nord Dakota fino a Patoka in Illinois, proseguendo verso la costa del Golfo. Dal completamento nel 2017, l’infrastruttura affronta contestazioni legali e ambientali, con la tribù Sioux di Standing Rock e diverse organizzazioni ambientaliste che denunciano rischi di contaminazione idrica, possibili fuoriuscite e violazione di territori sacri alle tribù native.
Che cosa vuol dire per la Germania l’acquisizione di TanQuid da parte della società di Kelcy Warren?
TanQuid rappresenta il maggiore operatore indipendente di terminal sul territorio tedesco. Secondo analisi pubblicate, Sunoco acquisisce, con questa operazione, circa il 20% della capacità complessiva di stoccaggio carburanti della Germania e oltre mille chilometri di oleodotti di rilevanza strategica.
La transazione include il 49% di una società di gestione di condutture precedentemente amministrata da TanQuid. Questi asset garantiscono la fornitura di cherosene ad aeroporti militari tedeschi, tra cui Büchel, dove si trovano arsenali nucleari statunitensi, e Neuburg, base dalla quale partono gli Eurofighter durante violazioni dello spazio aereo nazionale. Dal punto di vista di uno degli obiettivi dichiarati di questo governo tedesco (e del precedente), ovvero la realizzazione di una maggiore indipendenza del comparto energetico da partner esterni potenzialmente inaffidabili, quindi, si tratta di un passaggio quantomeno problematico.
Il Ministero dell’Economia concede l’acquisizione di una delle più importanti infrastrutture energetiche del Paese “a condizioni rigorose”
Il Ministero dell’Economia tedesco ha esaminato l’operazione per verificare eventuali minacce all’ordine pubblico o alla sicurezza della Germania e degli Stati membri dell’Unione Europea e, successivamente, ha concesso l’autorizzazione all’acquisizione, subordinandola a “condizioni rigorose”.
Le prescrizioni riguardano principalmente la garanzia di fornitura continua delle capacità di stoccaggio. Il Ministero ha evidenziato come TanQuid operi principalmente fornendo servizi all’industria mineraria attraverso la gestione di depositi in Germania e Polonia, e come Sunoco rappresenti un attore consolidato e competente nel panorama internazionale delle infrastrutture energetiche.
Le valutazioni degli esperti
Jacopo Maria Pepe, ricercatore presso la Fondazione Scienza e Politica, ha definito “politicamente molto delicato” il trasferimento parziale di infrastrutture militari a un’impresa statunitense.
Le tensioni nelle relazioni transatlantiche, infatti, accentuate dalla politica doganale dell’amministrazione Trump e dalle proposte relative alla Groenlandia, rappresentano comunque incognite potenzialmente preoccupanti nella gestione di un’infrastruttura importante e delicata come questa.
Nina Noelle di Greenpeace ha espresso opposizione all’accordo, sostenendo che il governo federale non avrebbe dovuto concedere l’approvazione.





