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Björn Höcke non diventerà primo ministro della Turingia

In questi ultimi mesi si è parlato sempre più spesso di come, stando ai sondaggi e ai rapporti di potere, l’emergere di governi locali (comuni o Länder) a guida AfD fosse solo questione di tempo. Quel tempo, però, sembra non essere arrivato: dopo non essere riuscito ad aggiudicarsi alcun sindaco nell’ultima tornata di elezioni comunali il partito di ultradestra ha anche fallito un tentativo di reimpasto di governo in Turingia. Mel parlamento di questo Land, infatti, il gruppo parlamentare di AfD aveva presentato una mozione di sfiducia contro il Ministro Presidente Mario Voigt (CDU), con l’obiettivo di trasferire la guida dell’esecutivo al leader locale del partito Björn Höcke. Il pretesto era la notizia che l’università di Chemnitz avesse ritirato il titolo di dottore conseguito da Voigt, per dubbi che riguardavano una piccola parte del testo della sua tesi di dottorato (il circa il 2,5% del totale). Il progetto, però, è naufragato: il voto si è fermato a 33 consensi, piuttosto lontano dalla soglia dei 45 voti indispensabili per provocare un cambio al vertice dell’amministrazione.

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Björn Höcke non riesce a succedere a Mario Voigt alla guida della Turingia

L’assemblea legislativa della Turingia ha espresso 33 preferenze a favore di Björn Höcke, 51 contrarie e un’astensione. La configurazione dei voti ha confermato Voigt nella posizione di capo dell’esecutivo regionale. Il meccanismo della sfiducia costruttiva (era questa la particolare mozione avanzata da AfD) richiede una maggioranza qualificata che l’opposizione guidata da AfD non è riuscita a raccogliere, rivelando l’assenza di un consenso parlamentare sufficientemente ampio da dimostrare ciò che Höcke sosteneva, ovvero che Voigt non avesse più la fiducia dei cittadini. Nel suo discorso, peraltro, Höcke si è rivolto direttamente in modo particolare alla BSW, cercando il supporto di un partito al quale ha guardato con interesse fin dalla sua fondazione.

Il risultato deve essere stato però deludente, considerando che il leader parlamentare del partito Frank Augsten ha richiamato l’attenzione in aula sulle condanne penali definitive a carico di Höcke, accusandolo di perseguire strategie di turbamento dell’ordine pubblico. Höcke è stato condannato, fra le altre cose, per aver utilizzato intenzionalmente uno slogan delle SA durante un comizio.

Mario Voigt
Mario Voigt (cropped). LGS CDU Thüringen, CC0, via Wikimedia Commons

Il capogruppo della CDU Andreas Bühl ha contestato ad Höcke l’utilizzo strumentale della procedura di sfiducia per ottenere visibilità mediatica, posizione condivisa anche da Voigt.

Christian Schaft (Die Linke) ha qualificato l’iniziativa come una provocazione deliberata volta a minare l’architettura democratica del Land, mentre il presidente del gruppo parlamentare dell’SPD Lutz Liebscher lo ha accusato di strumentalizzare del Landtag per una “messa in scena” personale.

Durante un successivo intervento, Höcke ha fatto riferimento alle proprie condanne passate in giudicato come indicatori di scarsa libertà di espressione in Germania.

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