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Gassi al PolenMarkt di Berlino: storia di un incontro fra due mondi

di Elena e Paolo Brasioli, disegno di Paolo Brasioli

Gassi in un “luogo-non luogo” in qualche modo nostalgico. Il “PolenMarkt” (mercato polacco) di Potsdamer Platz è stato memorabile e, seppur lo spazio esista in fondo ancora, non c’è più nulla di tutto quel che allora era qui! Durante il sorprendente primo periodo della riunificazione tedesca, nel 1989 e nel 1990, migliaia e migliaia di commercianti, più o meno improvvisati, provenienti dalla non lontana Polonia, e che in quel momento era più vicina in senso sociale e politico, si recarono a Berlino in questo ampio terreno ai margini del Reichpietschufer.

Questa allora era un’area dimenticata, periferica, sottoutilizzata, una distesa desolata e triste, desertica e sabbiosa, ancora accerchiata dalle immense e tragiche lacune urbane postbelliche e con la cicatrice del Muro di Berlino poco distante. Eppure, era lambita da interessanti sperimentazioni urbanistiche “West Touch”, come le sagome dorate della Staatsbibliothek e della Philharmonie, i blocchi delle abitazioni dell’IBA84, le memorie della Haus Huth e della Meistersaal e la sopraelevata metropolitana magnetica MBahn.

Qui, quindi, venivano posizionate le bancarelle improvvisate, spesso fatte di teli di plastica o laceri copriletti appoggiati sul terreno o, nei casi migliori, sedie rotte e tavolini sgangherati usati come banchi. Le piogge stagionali creavano sul terreno ampie aree lacustri e fangose intorno alle quali, evitandole, si organizzavano i filari serpeggianti delle aree di vendita.

Il commercio informale del PolenMarkt

E qui veniva venduto o, meglio, offerto alla curiosità o necessità dei tanti visitatori, anche occasionali, veramente di tutto, in larghissima percentuale usato e vecchio, spesso rotto. Guardando le tante foto dell’epoca, perlopiù in bianco e nero, si vedono un’infinità di vestiti, scarpe e accessori d’abbigliamento, tra cui anche tante divise militari. Poi radioline ed elettrodomestici, tanti servizi da tavola in porcellana e vetro e posate scompagnate. Vasi, decorazioni, giocattoli, libri, collezioni intere di ogni genere, oltre a parti e componenti di biciclette. Non mancavano cibo, biscotti, ma anche tabacco ed alcolici.

Tutti oggetti non grandi, facilmente trasportabili in borse e valigie nel viaggio “della fortuna” dal confine polacco. Molto toccante e significativo è notare che le persone interessate all’acquisto spesso si accovacciavano ed inginocchiavano per vedere meglio gli oggetti, a suggellare un commercio umile, minuto e vero. Qualche improvvisato furgoncino, allestito a chiosco bar, offriva occasionale ristoro.

Il PolenMarkt nella memoria di Berlino

Il “PolenMarkt” è stato un fenomeno importante e fondamentale, sovente prezioso e redditizio per i commercianti polacchi che vendevano qui, in pregiata valuta, le proprie povere cose! Fu in fondo un primo incontro, quasi in terreno neutro, tra due società economicamente ancora ben diverse, non privo di varie problematiche e a volte scenario anche di negative esperienze, ma che identificò, ancora una volta, Berlino come teatro per una simultaneità di presenze, esigenze, destini e sentimenti!

L’autore: Architetto Paolo Brasioli – quattro | architectura

Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.
Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.
Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.
Per saperne di più:
quattro | architectura

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