Friedrich Merz in Angola: “nostalgia del buon pane tedesco”. Ancora una figuraccia per il cancelliere
Il cancelliere Friedrich Merz (CDU) sembra sempre più a disagio, quando si sposta all’estero, specialmente se si tratta di un “estero” non europeo. Dopo la dichiarazione su Belém che ha fatto infuriare i commentatori brasiliani, il capo del governo tedesco è riuscito nuovamente a commentare un viaggio all’estero con una frase che è suonata offensiva per il Paese che lo ha accolto. Nello specifico, Merz si è recato vertice fra UE e Unione Africana tenutosi a Luanda, capitale dell’Angola. Al ritorno, il cancelliere ha commentato il soggiorno dicendo di aver sentito la mancanza dell’ottimo pane tedesco e di non aver trovato, a colazione, nemmeno un buon pezzo di pane.
La dichiarazione sul pane tedesco durante una visita ad Amburgo, dopo il ritorno di Merz dall’Angola
Merz ha rilasciato questa insolita dichiarazione mentre si trovava ad Amburgo, dove ha incontrato artigiani del progetto “Meistermeile” (Miglio dei Maestri) nel quartiere di Lokstedt, un’iniziativa che mette a disposizione di circa cento piccole e medie imprese spazi commerciali con canoni di locazione vantaggiosi.
Durante l’incontro con un panettiere del posto, il cancelliere ha assaggiato prodotti locali e, insieme al sindaco Peter Tschentscher (SPD), ha estratto il pane fresco dal forno. In quel contesto ha dichiarato: “Quando si è all’estero, ci si rende sempre conto di quanto sia buono il pane tedesco”. Ha poi aggiunto che la mattina precedente, a Luanda, aveva cercato senza successo “un bel pezzo di pane” al buffet della colazione.
Il precedente di Belém
Come abbiamo accennato, non è la prima volta che Merz finisce al centro di polemiche per dichiarazioni rilasciate dopo viaggi all’estero. Non sono passate neppure due settimane da quando, il cancelliere, dopo aver partecipato all’apertura della Conferenza mondiale sul clima a Belém, in Brasile, ha fatto un commento negativo sulla città che lo ha accolto in quell’occasione.
Al rientro in patria, Merz ha infatti commentato che la delegazione tedesca era felice di essere “tornata in Germania nella notte tra venerdì e sabato da questo posto in cui ci trovavamo”. Ne sono seguite reazioni indignate a livello internazionale e specialmente, come era prevedibile, in Brasile. Numerosi cittadini brasiliani hanno percepito il commento come offensivo e sprezzante nei confronti della città amazzonica. Anche il presidente Luiz Inácio Lula da Silva è intervenuto pubblicamente. Ha suggerito che Merz avrebbe dovuto visitare un bar locale, ballare e sperimentare la cucina tradizionale. Secondo Lula, questa esperienza avrebbe permesso al cancelliere di comprendere che “Berlino non gli offre nemmeno il dieci per cento della qualità offerta dallo Stato del Pará e dalla città di Belém”. La tensione diplomatica fra i due leader ha trovato una risoluzione durante il vertice del G20 a Johannesburg, in Sudafrica. Lula ha promesso che, quando verrà in Germania, mangerà “crauti, stinco di maiale e salsicce nei chioschi” e ha specificato di non essere interessato a visitare altri Paesi per “mangiare la feijoada”.



