“Anche noi siamo contenti della sua partenza”: i social di Merz travolti da commenti di utenti brasiliani
Ventuno ore in Brasile, dopo circa 20 passate in aereo per recarsi alla conferenza sul clima: tanto è bastato a Friedrich Merz per fare una gaffe internazionale che ricorda i momenti più alti di Donald Trump o di Silvio Berlusconi. Vengono in mente episodi come quello di Trump che definì Haiti e parti dell’Africa “buchi di merda” o quello di Berlusconi che chiamò Barak Obama “abbronzato”. La differenza è che Friedrich Merz ha pagato in tempo reale la sua infelice uscita su Belém scontrandosi con un fenomeno che forze il cancelliere tedesco ignorava: la potenza della cultura brasiliana dei meme e la veemenza nell’uso dei social da parte della popolazione del Brasile. Entro poche ore, infatti, migliaia di utenti brasiliani hanno invaso i profili social ufficiali di Merz per comunicargli, essenzialmente, un concetto: “Anche noi siamo molto contenti che lui se ne sia andato”.
Il leader della CDU si era infatti detto sollevato di aver lasciato la città amazzonica. E il Brasile non dimentica facilmente.
Le dichiarazioni di Merz che hanno fatto infuriare gli utenti brasiliani
Durante una conferenza stampa nella capitale tedesca, Merz ha riportato un aneddoto. Ha dichiarato di aver chiesto ai giornalisti al seguito chi avrebbe voluto rimanere a Belém e che nessuno avrebbe alzato la mano. “Erano tutti contenti che fossimo tornati in Germania, soprattutto da quel posto dove ci trovavamo”, ha affermato il cancelliere.
Igor Normando, sindaco di Belém, ha definito l’atteggiamento del cancelliere tedesco come “infelice, arrogante e prevenuto” e la sua è stata senza dubbio una delle reazioni più misurate.
Bufera su X e Instagram
Soprattutto su X (ex Twitter) e Instagram, tanto gli account ufficiali del cancelliere quanto quelli personali di Friedrich Merz sono stati letteralmente sommersi da decine di migliaia di commenti scritti prevalentemente in portoghese. “Rispetta il Brasile”, “Rispetta l’Amazzonia”, “Anche noi siamo contenti della tua partenza”, ma anche messaggi molto più lunghi, che accusano l’esternazione di merz di neocolonialismo e insensibilità: “Se nel mondo esistono povertà e disuguaglianza, voi avete contribuito e contribuite affinché ciò accada”. Altri hanno sottolineato il ruolo delle nazioni ricche nella creazione delle disparità globali e la massiccia emigrazione verso il Brasile che si è verificata dopo la seconda guerra mondiale.
E poi, naturalmente, sono arrivati i meme, mescolati a critiche aspre all’operato non solo della Germania, ma anche delle altre potenze europee alla conferenza sul clima.







