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Il pubblico lascia la sala durante il discorso di Merz. Protesta all’evento sull’integrazione

La dichiarazione del Cancelliere tedesco Friedrich Merz (CDU) sul “paesaggio urbano” sembra destinata a perseguitarlo ancora per un po’ e nemmeno la più recente gaffe sul Brasile è riuscita a spostare l’attenzione da quella che molti hanno interpretato come una posizione discriminatoria. L’episodio più recente si è verificato mercoledì scorso a Berlino, durante la cerimonia di consegna del Premio Talisman per la coesione sociale della Fondazione tedesca per l’integrazione.  In quell’occasione, circa trenta borsisti hanno scelto di lasciare la sala per protesta, quando Merz è salito sul palco per pronunciare un discorso.

Boicottano il discorso di Merz indossando adesivi “noi siamo il panorama urbano”

Fra coloro che se ne sono andati, molti avevano origini migratorie e indossavano adesivi con la scritta “Wir sind das Stadtbild“. Tradotto: “noi siamo il panorama urbano”. Una frase che riprende esattamente le parole pronunciate dal cancelliere a metà ottobre, quando aveva parlato del “problema con il paesaggio urbano” riferendosi ai problemi “non ancora risolti” con l’immigrazione in Germania. I borsisti sono rientrati solo quanto Merz ha lasciato il palco.

Le dichiarazioni che hanno innescato la reazione

Cosa aveva detto Merz a ottobre? Durante un intervento pubblico, il leader della CDU aveva lodato i progressi del proprio governo nella correzione delle lacune passate in materia di politica migratoria. Subito dopo, però, aveva aggiunto un’osservazione controversa. Permane “naturalmente” questa questione legata al paesaggio urbano, secondo le sue parole. Alexander Dobrindt, ministro dell’Interno della CSU, avrebbe dovuto sostenere rimpatri estesi proprio per affrontare tale situazione.

Le sue affermazioni avevano generato subito un dibattito molto acceso, con manifestazioni nelle piazze e discussioni accese sui media.

La protesta di mercoledì è quindi solo l’ultima di una serie di reazioni polemiche contro la frase del Cancelliere, che pure nel frattempo ha rilasciato altre dichiarazioni di segno opposto sul tema dell’immigrazione – nonostante non abbia ritrattato quella originale. 

Merz elogia lo sport come strumento di integrazione

Nonostante l’episodio, Merz ha proseguito come previsto con il suo discorso, il cui tema centrale era il valore degli atleti premiati nella costruzione di legami sociali. “Siete modelli di riferimento per tanti giovani con un background migratorio”, ha affermato il Cancelliere, rivolgendosi agli sportivi presenti e riconoscendo che questi sportivi hanno dovuto fare più sforzi rispetto a chi non ha un passato legato all’immigrazione, poiché le loro esperienze sono spesso rese più complicate da pregiudizi basati sul nome, sull’aspetto esteriore ma non, ha specificato, sulle capacità effettive o sul carattere personale.

Il cancelliere è anche tornato a ribadire quanto ha detto di recente, ovvero che la Germania è paese d’immigrazione. Senza flussi migratori, secondo Merz, la storia della Repubblica Federale sarebbe stata diversa, peggiore. Tuttavia, precisa, l’immigrazione deve essere organizzata perché l’integrazione possa funzionare davvero.

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