Palestinese perde la cittadinanza tedesca per un post su Instagram
Uno straniero naturalizzato in Germania (palestinese, secondo alcuni media, siriano, secondo altri) sta subendo la revoca della cittadinanza tedesca dopo aver pubblicato una foto su Instagram con due combattenti di Hamas e una bandiera palestinese, accompagnandola con la scritta “Heros of Palestine”. La notizia è stata riportata da Bild, B.Z. e dpa.
L’uomo vive a Berlino dall’età prescolare e, prima del post, era già stato identificato più volte dalla polizia durante manifestazioni filopalestinesi. L’Ufficio statale per l’immigrazione non ha commentato direttamente il caso, richiamando motivi di tutela dei dati personali.
Le norme sulla naturalizzazione e l’accusa di inganno
Le attuali disposizioni tedesche sulla cittadinanza prevedono che ogni richiedente confermi l’adesione all’ordine libero e democratico e l’impegno a proteggere la vita degli ebrei. L’uomo avrebbe esplicitamente aderito a entrambe le istanze, come previsto dalla procedura.
Il post, pubblicato il giorno dopo la naturalizzazione e successivamente rimosso, è stato quindi considerato dall’Ufficio immigrazione come incompatibile con tali dichiarazioni, costituendo quindi un possibile inganno ai fini della naturalizzazione.
Verso la revoca della cittadinanza tedesca
L’interessato è stato informato del procedimento e ha avuto quattro settimane per presentare osservazioni. Non ha risposto. Il provvedimento di revoca è stato quindi inviato al suo avvocato, passaggio che precede la perdita effettiva della cittadinanza tedesca.
Se la decisione verrà confermata, il distretto competente dovrà ritirare il passaporto dell’uomo e aggiornare i registri anagrafici. Resterà poi da stabilire se questa persona potrà continuare a vivere in Germania, valutazione che dipenderà da una serie di circostanze, come il fatto che sia cresciuto nel Paese, ma anche dalle sue condizioni di vita.

Le reazioni politiche e la possibile battaglia legale
Il sindaco di Berlino, Kai Wegner (CDU), ha definito legittimo l’intervento dell’autorità, ricordando su X che l’adesione ai principi democratici che la Germania considera inderogabili “non è una formalità”.
L’uomo può ancora presentare ricorso e, qualora l’amministrazione del Senato per gli affari interni confermi la decisione, adire il Tribunale amministrativo di Berlino e presentare ricorso.
Cittadinanza tedesca: già in vigore norme più restrittive
Il caso si inserisce in una fase di irrigidimento delle politiche di cittadinanza: la coalizione nero-rossa ha recentemente abolito la naturalizzazione accelerata per gli stranieri ritenuti molto ben integrati. Una scelta che contribuisce a ridefinire in senso restrittivo i criteri di accesso nei procedimenti di naturalizzazione.




