Sondaggio a Berlino: i partiti di governo non hanno più la maggioranza
I berlinesi non sono d’accordo quasi su niente, ma sono sempre di più quelli che riescono a riconoscersi intorno a un punto comune: l’attuale governo della Città-Stato piace sempre meno. A dodici mesi dal rinnovo del Parlamento locale, la capitale tedesca presenta uno scenario politico sempre più diviso, nel quale le posizioni più distanti sono quelle che guadagnano maggiormente terreno. I numeri dell’ultimo rilevamento effettuato dall’istituto Civey e commissionato dal Tagesspiegel fotografano una situazione che, se le elezioni dovessero tenersi domani, renderebbe assai complessa la formazione di un governo.
La coalizione nero-rossa, che poi è la stessa che governa a livello federale, non avrebbe, oggi, la maggioranza necessaria per formare un esecutivo.
La CDU mantiene il primato ma perde terreno
I cristiano-democratici berlinesi si attestano al 25% delle preferenze. Sebbene siano ancora il partito più votato, registrano una flessione del 3,2% rispetto alle elezioni del 2023 (elezioni che, lo ricordiamo, hanno dovuto essere ripetute per le gravissime irregolarità che si erano registrate alle elezioni del 2021). Il partito che guida la coalizione di governo dimostra tuttavia una stabilità relativa nel panorama politico cittadino e rimane la forza più consistente, distaccando nettamente tutti gli altri competitor.
Il crollo verticale dell’SPD
Steffen Krach, designato candidato socialdemocratico che ha sostituito l’ex sindaca Franziska Giffey, non riesce ancora a invertire la tendenza negativa del suo partito. L’SPD precipita al quinto posto con appena il 13% dei consensi. La caduta è drammatica: meno 5,4% rispetto alle precedenti consultazioni elettorali e meno 2% rispetto all’ultimo sondaggio, risalente ad aprile..
Se confermato, questo risultato segnerebbe un record negativo assoluto per l’SPD nella capitale. Il partito che storicamente ha rappresentato una delle colonne portanti della politica berlinese si ritrova oggi ai margini dello scenario politico principale. Sommando CDU ed SPD, la coalizione nero-rossa raggiungerebbe soltanto il 38% – una percentuale insufficiente per qualsiasi prospettiva di governo bipartitico.
Die Linke e AfD in ascesa parallela
La battaglia per il secondo posto riserva sorprese significative. Die Linke e AfD si trovano appaiate al 16%, entrambe in forte crescita rispetto al 2023. La sinistra ha guadagnato 3,8 punti percentuali, mentre l’ultradestra ne ha guadagnati addirittura 6,9%. Questo testa a testa per la seconda posizione, fra due formazioni ideologicamente opposte ma accomunate dalla critica al sistema politico tradizionale, sta contribuendo a ridisegnare gli equilibri politici berlinesi.
Verdi in difficoltà, BSW entrerebbe nel Parlamento
I Verdi attraversano una fase complessa: da ex partito di governo, si attestano oggi appena al 15% con una perdita del 3,4% rispetto alle precedenti elezioni. Il partito ambientalista paga probabilmente le difficoltà sperimentate a livello federale, specialmente dopo la debacle della componente verde del governo Scholz.
L’Alleanza Sahra Wagenknecht (BSW), in un’ipotetica elezione, farebbe oggi il suo ingresso nel Parlamento berlinese, superando la soglia di sbarramento con il 7% dei consensi. Cosa che non accade invece per l’FDP, unico partito la cui crisi sia oggi più profonda di quello dei Verdi, che si polverizza fermandosi appena al 2% dei consensi.
Scenari incerti: come sarà il prossimo governo di Berlino?
Una eventuale configurazione post-elettorale renderebbe oggi impossibile qualsiasi coalizione bipartitica. Attualmente, solo un’alleanza tra CDU, Verdi ed SPD garantirebbe una maggioranza matematica chiara, pur richiedendo complessi negoziati programmatici tra formazioni con visioni piuttosto divergenti – ma non così divergenti fra loro quanto lo sarebbero rispetto a quelle di AfD e Die Linke.
L’ipotesi di una coalizione rosso-verde-rosso, come quella che governava berlino, prima della ripetizione delle consultazioni elettorali, rimane aperta, ma con meno certezze. In questo caso, dovrebbe essere Die Linke a guidare il governo e quindi, presumibilmente, a esprimere il sindaco. L’appuntamento elettorale è fissato per domenica 20 settembre 2026. Gli elettori berlinesi dovranno rinnovare sia il Parlamento regionale che le dodici assemblee distrettuali.
Il sondaggio Civey ha coinvolto tremila intervistati dal 2 al 16 settembre 2025. I risultati, secondo quanto indicato dai ricercatori, presentano un margine di errore statistico del 3,3%.



