Fino a questo momento, lo sciopero generale organizzato in Italia il 22 settembre resta la più estesa manifestazione di solidarietà per Gaza registrata in questi due anni di ostilità. A Berlino, le manifestazioni sono state numerosissime e regolari, per lo più di dimensioni ridotte e caratterizzate da una repressione durissima da parte delle forze dell’ordine, con numerose accuse di violenza avanzate dai manifestanti nei confronti degli agenti della polizia di Berlino. Questo sabato, le dimensioni della protesta nella capitale tedesca dovrebbero cambiare: il centro città si prepara infatti ad accogliere quella che potrebbe essere la manifestazione per Gaza più imponente mai vista in Germania: “All Eyes on Gaza” – questo il nome scelto dagli organizzatori per l’evento – promette di radunare decine di migliaia di persone.
L’iniziativa arriva mentre il conflitto nella Striscia di Gaza entra nel suo secondo anno, mantenendo alta l’attenzione internazionale sullo sterminio dei civili palestinesi e sulla carestia che sta decimando la popolazione almeno quanto i bombardamenti. Negli ultimi due anni, si contano oltre 60.000 vittime civili.

“All eyes on Gaza” a Berlino: cosa si aspettano gli organizzatori
Jules El-Khatib, co-organizzatore della manifestazione, durante la conferenza stampa di martedì, ha dichiarato di aspettarsi “la più grande manifestazione di solidarietà con Gaza in Germania”. Ha anche specificato di voler superare quella che, fino a questo momento, è stata registrata come la manifestazione più partecipata di questo genere, ovvero quella che a Berlino aveva radunato circa 50.000 partecipanti. “Vogliamo superarla”, ha dichiarato.
Secondo quanto riferito da un portavoce al Tagesspiegel, l’alleanza organizzatrice ha comunicato alla polizia la partecipazione di 30.000 persone, ma non è possibile fare previsioni accurate su quante se ne aggiungeranno spontaneamente.
La logistica dell’evento ha subito modifiche significative, dopo accordi raggiunti con le forze dell’ordine. Inizialmente prevista sul prato antistante il Reichstag, la manifestazione si svolgerà al Großer Stern a partire dalle 17:00.

Due cortei per una sola causa
La giornata di mobilitazione non si limiterà al solo evento principale. Alle 14:30, presso la fontana di Nettuno ad Alexanderplatz, prenderà il via una manifestazione collegata organizzata dal partito Die Linke. Il corteo attraverserà Karl-Liebknecht-Straße e Wilhelmstraße prima di raggiungere Straße des 17. Juni.
Intitolata “Fermate il genocidio a Gaza”, questa seconda dimostrazione ha registrato ufficialmente 10.000 partecipanti presso le autorità di polizia.

Chi sono gli organizzatori
L’evento nasce dalla collaborazione di un’alleanza composita che riunisce 50 associazioni e singoli individui. Tra i nomi di spicco figurano organizzazioni per i diritti umani di fama internazionale come Amnesty International e Medico International, accanto alla Comunità palestinese in Germania. Tra i promotori compare anche “Eye 4 Palestine”, gruppo che ha recentemente partecipato a un evento di Die Linke a Kreuzberg, al quale erano presenti anche persone accusate di “sostenere Hamas”.
Ospiti illustri
Alla manifestazione hanno aderito anche numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo e sono previste esibizioni dal vivo di alcuni artisti. Tra i musicisti che parteciperanno spicca il nome del violinista ebreo Michael Barenboim, che si è schierato già da molto tempo e apertamente dalla parte della popolazione di gazawi, non esitando a definire “genocidio” quello compiuto sui palestinesi, molti mesi prima che questa definizione venisse adottata ufficialmente dalla Commissione delle Nazioni Unite.
Sul palco della manifestazione si esibiranno anche la band berlinese K.I.Z., insieme ai rapper Ebow e Pashanim.

Le rivendicazioni e la risposta alle critiche
Gli organizzatori, in conferenza stampa, hanno espresso nei confronti di Israele le medesime critiche della Commissione ONU, parlando di genocidio contro la popolazione palestinese e denunciando presunte intenzioni di espulsione dei residenti rimasti nella Striscia di Gaza.
Anticipando le inevitabili critiche, El-Khatib ha voluto precisare la sua posizione durante la conferenza stampa: ha condannato immediatamente l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. “Nessuno dei relatori alla manifestazione ha mai sostenuto la violenza contro i civili”, ha aggiunto.
Nell’appello ufficiale della manifestazione si legge: “Condanniamo tutti i crimini di guerra e le violazioni dei diritti umani, indipendentemente dal fatto che siano stati commessi da attori israeliani o palestinesi”. Tuttavia, la dichiarazione prosegue specificando che “le critiche principali sono rivolte al governo israeliano e ai suoi sostenitori” a causa delle devastazioni a Gaza.

L’attivista Amal Hamad ha anche affrontato direttamente durante la conferenza stampa la questione delle accuse di antisemitismo che inevitabilmente vengono rivolte a tutti coloro che, in Germania, manifestano solidarietà con la causa palestinese. Hamad ha ribadito che, quando i palestinesi manifestano lo fanno “per protestare contro le ingiustizie nella Striscia di Gaza, non contro la comunità ebraica in Germania”. L’appello ufficiale della manifestazione include una clausola esplicita: durante l’evento non saranno tollerate “espressioni razziste, anti-palestinesi o antisemite”.
Richieste concrete al governo tedesco
L’alleanza organizzatrice non si limita alla denuncia, ma presenta richieste specifiche al governo tedesco. Prima fra tutte: la cessazione immediata di tutte le forniture di armi tedesche a Israele (al momento, la sospensione è solo parziale).
Gli organizzatori chiedono inoltre un impegno diretto di Berlino per raggiungere un cessate il fuoco nel conflitto e garantire l’accesso senza ostacoli agli aiuti umanitari nella Striscia.



