Foto e testi di Dario Laganà

Se dovessimo ripercorrere la storia della Germania negli ultimi 30 anni, non c’è dubbio che il primo pensiero è rivolto alla Caduta del Muro e alla Riunificazione. Per noi stranieri anche forse solo al Muro, perché le vicende della riunificazione risultano in ogni modo una conseguenza e spesso tendiamo a confondere le due cose o a sovrapporle.

Heiko Vogler era membro della NVA (Armata Popolare Nazionale) ha lavorato per diversi anni in una stazione di servizio sulla Prenzlauer Allee; oggi gestisce la propria azienda per la pulizia professionale dei veicoli vicino Dresda.

Diventa quindi difficile poter anticipare questioni o approfondire argomenti o entrare nella società tedesca attuale, quando non si ha piena conoscenza del suo passato recente. Di fatto quello che facciamo spesso è gestire questa situazione rivolgendo le nostre attenzioni più ai luoghi simboli di queste storie, invece che alle persone.

Costruire un progetto basato sulle persone, sulle loro vicende, sui cambiamenti delle loro vite e su come questi cambiamenti continuativi nel tempo abbiamo avuto bisogno di 20-30 anni per potersi equilibrare, può essere fatto passando da un comune denominatore: il lavoro. In questo ambito, qualsiasi cittadino del mondo potrà immedesimarsi, sia che sia la perdita del lavoro, sia che sia la sua ricerca, sia l’esserne contento o scontento. Il lavoro ci accomuna perché le vicissitudini ad esso legato costituiscono una declinazione sociale.

Hartmut Voit era professore associato di storia alla Friedrich-Alexander-University di Erlangen-Norimberga. Dopo Die Wende si trasferisce a Dresda per insegnare storia moderna e contemporanea e didattica della storia presso la Facoltà di filosofia dell’Università tecnica di Dresda. È raffigurato qui di fronte al Cubo della Rivoluzione pacifica a Erfurt, dove vive.

Con questa idea in testa il fotografo Dario Laganà ha costruito un progetto di ritratti e di interviste che andrà in mostra a partire dal 7 Novembre fino al prossimo gennaio presso la Fotogalerie Friedrichshain, fondata nel 1985 (quindi ancora durante la DDR) e che ancora oggi esiste nei pressi della S-bahn di Warschauerstrasse.

Il progetto, che è presente sul sito ufficiale delle celebrazioni del trentennale, è stato finanziato dalla Fondazione Federale per lo studio della dittatura comunista nella Germania orientale, la Bundesstiftung Aufarbeitung, che ne ha sottolineato il valore proprio per il punto di vista esterno, da Ausländer, sulla storia tedesca.
Anche il nome “Deutschland Übergestern” (traducibile come “Germania, a proposito di ieri”), nasconde il gioco di parole tra Über-morgen e vor-gestern, che è anche un errore comune nello scambiare i prefissi fatto sia dai bambini, ma anche negli stranieri, nell’apprendimento della lingua tedesca.

Nel cercare di bilanciare, attraverso l’esempio di biografie concrete, i differenti aspetti della complessa questione della Riunificazione, si passa da persone che hanno perso tutto a chi invece ha trovato, nel cambiamento radicale, uno spunto per migliorare la propria vita.

Deutschland Übergestern (Germania, a proposito di ieri)
Cambiamenti radicali sul posto di lavoro dopo Die Wende
un progetto fotografico di Dario J Laganà

Il progetto fotografico Deutschland Übergestern indaga le storie di quelle persone che non si sono adattate al nuovo sistema dopo la Caduta del Muro con la loro precedente biografia professionale, hanno cambiato drasticamente il loro lavoro e la loro carriera e hanno dovuto lasciare alle spalle la loro vita precedente.
Il fotografo italiano Dario J Laganà ha incontrato alcune di queste persone dopo approfondite ricerche sulla cultura lavorativa e industriale della DDR e dopo il periodo della riunificazione. Nella mostra (formata da 18 ritratti, 10 luoghi simboli, un diario di 37 immagini e una postazione multimediale con le interviste) ricostruisce una serie di questi percorsi di vita personali in ritratti fotografici e interviste, che avvicinano il lettore e lo spettatore a questa parte della storia tedesca e ai suoi protagonisti.

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Informazioni sulla mostra:
8 Novembre 2019 – 3 Gennaio 2020
Opening : 7 Novembre ore 19
presso la Fotogalerie Friedrichshain (S+U Warschauerstrasse) – Entrata libera in orari di galleria (website galleria: fotogalerie.berlin )

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