Germania, dopo il caso Ballout il ministro Dobrindt chiede misure penali preventive più severe
A pochi giorni dall’attentato avvenuto durante il Pride di Berlino e delle polemiche legate al fatto che il presunto attentatore islamista, Abdul Ballout, fosse già noto come un soggetto pericoloso, il ministro dell’interno Alexander Dobrindt chiede misure penali preventive più severe.
Durante l’attentato, che ha avuto luogo durante la parata del CSD, a Tiergarten, una donna ha perso la vita e numerose altre persone sono rimaste ferite.
Dobrindt punta su un rafforzamento delle misure penali preventive
Secondo il ministro dell’Interno, gli strumenti di intervento dovrebbero essere irrigiditi soprattutto nella fase precedente alla commissione di eventuali reati e specie in casi come quello di Ballout, che era già diffusamente monitorato dalle autorità competenti. Si insiste quindi sul rafforzamento degli strumenti giuridici disponibili per intervenire prima che possano verificarsi fatti di particolare gravità.
In Germania non si placano infatti le polemiche relative al fatto che il presunto attentatore di Berlino fosse già pregiudicato, estradato in Germania dal Libano dopo aver tentato di unirsi all’Isis e condannato lo scorso maggio a un anno e dieci mesi di detenzione per aver progettato un grave atto di violenza contro lo Stato.
Il profilo di Abdul Ballout secondo le ricostruzioni
Un’inchiesta realizzata congiuntamente da WDR, NDR e Süddeutsche Zeitung riferisce inoltre che, alcune settimane prima dell’attentato al Pride di Berlino, Abdul Ballout era stato classificato da un sistema di analisi dell’Ufficio federale di polizia criminale (BKA) come una “persona ad altissimo rischio“.
Fino a poco prima dell’attentato, inoltre, nei confronti dell’uomo erano ancora in vigore misure di sorveglianza. Si discute tuttavia ancora di più sul fatto che la condanna a un anno e dieci mesi di detenzione irrogata a maggio fosse stata sospesa e che il 21enne fosse stato giudicato applicando il diritto minorile. Il tribunale distrettuale di Tiergarten aveva infatti ritenuto che avesse un ritardo nello sviluppo della maturità.
Chi sono i “Gefährder”
Nel sistema di sicurezza tedesco viene utilizzata la definizione di Gefährder per indicare persone che, secondo la valutazione delle autorità di polizia, potrebbero commettere reati di particolare rilevanza. Secondo Dobrindt, sono necessarie delle regole “affinché i soggetti pericolosi non siano trattati secondo il diritto penale minorile e, tantomeno, non vengano rilasciati con la condizionale”.
Il ministro dell’interno ha inoltre invocato una “limitazione della libertà di movimento”, parlando di braccialetti elettronici, ma anche di detenzione preventiva per i soggetti più pericolosi.
Söder propone addirittura la revoca della cittadinanza
Sul piano politico è emersa anche la proposta avanzata dal presidente della CSU Markus Söder, che ha suggerito di revocare la cittadinanza tedesca ai soggetti ritenuti pericolosi.
Su questo punto Dobrindt ha assunto invece una posizione più prudente. Il ministro ha osservato infatti che una simile misura potrebbe essere attuata soltanto nei confronti di persone in possesso di una seconda cittadinanza e che potessero quindi essere concretamente espulse in un altro Paese. Per questa ragione ha definito tale ipotesi “un’operazione estremamente complessa“»”.




