Germania, reazioni politiche dopo l’attentato al Pride di Berlino. Merz: “Gesto abominevole”
Dopo l’attentato del Pride di Berlino, che ha causato una vittima e 29 feriti, le reazioni politiche occupano tutte le testate e i media tedeschi. Il tutto mentre infuria il dibattito sul fatto che il sospetto responsabile, il 21enne Abdul Ballout, fosse a piede libero per una pena sospesa, sebbene considerato un soggetto pericoloso. Vediamo le principali reazioni della politica.
Il sindaco di Berlino Kai Wegner: “Attacco brutale a una società libera”
Il capo dell’esecutivo berlinese Wegner (CDU) parla di attacco brutale a una società aperta al mondo e a un CSD pacifico e colorato, espressione di una capitale tollerante e pacifica. “Berlino è la città della libertà e oggi la nostra libertà è stata colpita nel modo più terribile” ha chiosato.
Wegner si è detto inoltre “senza parole” per il fatto che Ballout avesse ricevuto a maggio una pena sospesa nonostante la gravità del reato commesso, pur ribadendo il rispetto per l’indipendenza della magistratura.
Il cancelliere Friedrich Merz: “Gesto abominevole”
Anche il cancelliere Merz (CDU) ha parlato di “gesto abominevole” e di “attacco” a una società aperta e amante della libertà e su X ha ribadito di voler continuare a “preservare e difendere questi valori”.
“Centinaia di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo hanno festeggiato pacificamente durante il Christopher Street Day. Volevano che imparassimo a convivere gli uni con gli altri con rispetto e tolleranza” ha chiosato Merz.
Il presidente della Repubblica Federale Steinmeier si è detto sconvolto
Frank-Walter Steinmeier (SPD), interpellato domenica a margine di una visita ad Hamm, in Nord Reno-Westfalia, si è detto sconvolto e ha parlato, come Merz, di “attacco alla nostra società aperta e al nostro modo di vivere e di stare insieme”,
Ha parlato di un Pride in cui le persone avrebbero voluto “festeggiare pacificamente e con gioia”, dando un “segnale a favore di una vita autodeterminata e basata sulla parità di diritti”.
Klöckner, bandiera a mezz’asta. Ramelow: “Serve impegno contro la queerfobia”
La presidente del parlamento tedesco Julia Klöckner (CDU) ha disposto l’esposizione delle bandiere a mezz’asta e si è detta sconvolta, parlando di aggressione alle fondamenta della comunità democratica e di vite umane calpestate.
Il vicepresidente del Bundestag Bodo Ramelow (Linke) ha chiesto un impegno preciso contro la queerfobia. “L’arcobaleno è un simbolo forte di libertà e il CSD è espressione della diversità. Restiamo uniti nel dolore e uniti contro l’odio e la violenza” ha ribadito.
La ministra della Giustizia Stefanie Hubig e Matthias Mersch
Sulla stessa linea la ministra Stefanie Hubig (SPD), che ha parlato di un atto che colpisce direttamente, oltre alla comunità queer, anche i valori comuni di libertà e di società aperta mentre il capogruppo al Bundestag dell’SPD Mersch ha aggiunto di essere stato spesso al CSD e di sapere bene, da uomo gay, cosa rappresenti questa giornata, vale a dire “la libertà, la parità dei diritti e il diritto di essere semplicemente sé stessi”.
Verdi: “Scioccati e profondamente addolorati”
Anche i Verdi si sono dichiarati “scioccati e profondamente addolorati” e in una nota diramata al Bundestag hanno rivolto un pensiero alle vittime e ai loro familiari, oltre a ribadire l’importanza di chiarire eventuali reti di collegamento e il contesto alla base dell’attentato.
Presidente dei giovani dell’Unione: “dichiarazione di guerra”
Johannes Winkel, presidente della Junge Union (JU), l’organizzazione giovanile della compagine cristiano-democratica, ha parlato invece di una “dichiarazione di guerra” da parte degli islamisti, sostenendo che la società libera debba rispondere con determinazione molto maggiore che in passato.
Anche Günter Krings, vicepresidente del gruppo parlamentare dell’Unione, si è collocato sulla stessa linea e ha chiesto di soddisfare questo maggior bisogno di sicurezza con la riforma dei servizi di intelligence attualmente in atto.
Thorsten Weiß, responsabile per gli affari interni di AfD
Domenica Thorsten Weiß, responsabile per gli affari interni del gruppo parlamentare di AfD, ha chiesto una riunione straordinaria della commissione Interni, sostenendo che dieci anni dopo l’attentato al mercatino di Natale di Breitscheidplatz, “il Senato di Berlino evidentemente non è in grado di proteggere efficacemente i grandi eventi dal terrorismo islamista”.
Weiß ha parlato inoltre di fallimento del piano di sicurezza e chiesto all’esecutivo berlinese di spiegare “perché un islamista già noto alla polizia, appena rilasciato dalla detenzione minorile due mesi fa, abbia potuto compiere un attentato terroristico nel cuore di Berlino”.




