Una foto da Flickr © / r.nial.bradshaw / CC BY 2.0

Francoforte – Dopo una settimana sono terminate le indagini per l’omicidio di Hilda L., la ragazza di 29 anni trovata morta nel suo appartamento a Nied, nell’ovest della città. L’assassino ha confessato al secondo interrogatorio. Si tratta del fidanzato, un ragazzo italiano di 26 anni che lavora a Francoforte come consulente.

Sebbene le pagine facebook dei due protagonisti fossero piene di foto di coppia e sembrassero suggerire una relazione idilliaca, pare che i litigi fossero frequenti e, proprio durante uno di questi l’assassino avrebbe colpito la ragazza con un martello ferendola gravemente ma, secondo la confessione, senza l’intenzione di ucciderla. Solo in seguito, una volta notate le gravi condizioni della ragazza dovute al primo colpo, avrebbe deciso di porre fine alla vita della giovane sferrandole uteriori colpi.

Ancora una volta nel vortice di violenza finisce un italiano, proprio come spesso si legge nei quotidiani del Bel Paese per notizie di questo tipo. La differenza è però una maggiore discrezione dei giornali tedeschi – esclusa la Bild ovviamente – sulla nazionalità del colpevole.

E ancora una volta l’assassino di una donna è una delle persone più vicine, elemento che testimonia l’evidente disparità di potere che si instaura nelle relazioni di coppia nella nostra società. Disparità figlia di retaggi storici che sono andati in crisi con lo sviluppo della società e che spesso lasciano spazio alla violenza come unico modo di gestire il conflitto.

[ale.gra]

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