L’architettura viva di Sauerbruch e Hutton, fra Roma e la Germania
Testo e disegno di Paolo Brasioli
Nel pomeriggio dello scorso 11 maggio 2026, l’architettura è stata il pretesto per legare, ancora una volta, Berlino e Roma. Presso il prestigioso “Acquario Romano” all’Esquilino, a cura dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, si è svolto un fantastico incontro formativo con la coppia di architetti Matthias Sauerbruch (nato a Costanza nel 1955) e Louisa Hutton (nata a Norwich nel 1957), per il ciclo culturale “Gli incontri internazionali di AR Magazine“, la storica rivista dell’Ordine.
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Sauerbruch Hutton a Roma: la Lectio Magistralis all’Acquario Romano
Dopo la presentazione e i ringraziamenti di Marco Maria Sambo, direttore di AR Magazine, del Presidente dell’Ordine Christian Rocchi e del critico e storico dell’architettura Luigi Prestinenza Puglisi, è iniziata la “Lectio Magistralis” tenuta con notevole gentilezza e amabile coinvolgimento dal M° Sauerbruch. Tema della lezione: “La qualità dell’architettura rende viva una città”. Tale imperativo vale moltissimo per la Città Eterna: Sauerbruch ha dedicato una riflessione a Roma e a una visione sul suo futuro urbano, affermando che “Creare qualcosa che possa confrontarsi con gli incredibili edifici storici della città sarebbe essenziale per mantenerla viva e internazionale”.
Colore, materia e luce naturale: i temi fondamentali di Sauerbruch e Hutton
Nella dotta lezione, attraverso un coinvolgente racconto descrittivo delle opere più significative realizzate dallo studio berlinese negli ultimi 25 anni, gli uditori hanno potuto apprezzare vari fondamentali aspetti. Primo e costante, il colore, posto con evidenza e priorità su tutto e presentato come puro ed espressivo strumento urbano. La materia come linguaggio progettuale per l’incessante ricerca sulla percezione dello spazio. La raffinata cura nell’utilizzo dell’illuminazione naturale come vivo strumento per la godibilità delle esposizioni museali, delle attività lavorative e, più in assoluto, dello svolgersi piacevole della vita.
Le opere di Sauerbruch e Hutton: dal GSW Headquarters al Museum Brandhorst
Tra le opere presentate la prima, ovviamente, è stata l’iconico grattacielo GSW Headquarters di Berlino del 1999, manifesto pulsante di un’innovativa idea di edificio per uffici, che si erge come un albero immenso, aperto, dinamico e naturale. Questo mirabile edificio ha donato a una Berlino ancora monotonica i colori, come il citato e vicino isolato del milanese Aldo Rossi. Poi la Federal Environment Agency di Dessau del 2005 e il M9 Museum District di Mestre del 2019, lo spazio espositivo più bello e ampio della laguna veneta, dove il colore diventa veramente dispositivo urbano e spaziale, legame di volumi e persone. Anche nel Museum Brandhorst di Monaco di Baviera del 2009 tali temi sono stati ribaditi, nel stimolante legame urbano del quartiere dedicato all’arte. E poi il recentissimo Office Building for Federal Authorities di Berlino (2025), nelle vicinanze del Bundestag, testimone della continua ricerca dello studio sul rapporto tra edifici a vocazione pubblica, spazio collettivo urbano e necessaria qualità ambientale. Emozionanti alcune immagini dei vari progetti, dove erano presentate in sequenza le pareti materiche in calcestruzzo armato e i pannelli lisci in vetro o ceramica colorati.
Un’architettura piena di colore
Questa “Lectio Magistralis” è stata sì una piacevole e formativa occasione diretta a noi architetti romani, ma ancor più è stata un’amabile dedica offerta per esaltare la vita gioiosa e operosa di tutti!
Grazie, Besten Dank, lieber Sauerbruch und Hutton, für Ihre Architektur… voller Farbe und Freude!
L’autore: Architetto Paolo Brasioli – quattro | architectura
Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.
Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.
Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.
Per saperne di più:
quattro | architectura




