Alla scoperta della Dicke Marie, l’albero più antico di Berlino
Testo e disegno di Paolo Brasioli
La “Dicke Marie” (la grassa Maria) è un albero maestoso, epico e antico. Ma è davvero di più! È un mirabile e prezioso monumento naturale situato nella foresta di Tegel, nel quartiere berlinese di Reinickendorf. Ha un notevole primato in quanto si presume ragionevolmente che sia l’albero più antico di Berlino. Il 9 luglio 2021 è stato dichiarato “Albero del Patrimonio Nazionale”, l’ottavo albero a ricevere tale riconoscimento, ed è tra i cento alberi più importanti di tutta la Germania.
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Dicke Marie: la quercia millenaria della foresta di Tegel
Si narra che questa quercia peduncolata (Quercus robur) sia germogliata nel 1107 nella Große Malche, una baia che forma l’estremità settentrionale del lago di Tegel, vicino al Palazzo di Tegel. L’albero fu chiamato così proprio dai fratelli Wilhelm (1767-1835) e Alexander (1769-1859) von Humboldt, i fondatori dell’Università di Berlino, che trascorsero la loro spensierata giovinezza al Palazzo di Tegel e che qui vicino sono sepolti. Anche Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) visitò l’albero durante i suoi viaggi nel 1778 e, ammirato, si soffermò per un po’ alla sua ampia ombra.
Come riportato nel pannello informativo in prossimità dell’albero, l’Ufficio Forestale di Tegel ha stimato che l’albero avesse circa 800 anni. Il Comitato Nazionale per gli Alberi Storici della Società Dendrologica Tedesca viceversa ne ha stimato l’età tra i 500 e i 600 anni. Nemmeno un prelievo di campioni di legno e il successivo conteggio degli anelli di accrescimento sono riusciti a determinare l’età con maggiore precisione, poiché l’albero è parzialmente marcio e cavo all’interno.
In passato la “Dicke Marie” si trovava in una posizione maggiormente aperta, come testimoniano i resti della sua crescita compatta e i rami bassi, vicino alla riva di un ramo minore della Große Malche, che ora risulta separato dal lago da una strada e un sentiero pedonale. La zona è soggetta a grandi fluttuazioni del livello dell’acqua ed è ricoperta da una foresta palustre relativamente giovane in cui gli eleganti ontani neri (Alnus glutinosa) sono la specie arborea dominante. Gran parte di questa estensione della baia presenta una fitta crescita di essenze tipiche delle pianure alluvionali, come l’acero norvegese e l’olmo montano. Tutta questa fitta presenza boschiva va in competizione, anche duramente, con il vecchio albero, per l’esposizione alla luce e lo spazio vitale a disposizione.
Una meraviglia naturale da visitare in ogni stagione
Sono questi i motivi per cui la “Dicke Marie” si trova attualmente in uno stato di grave affaticamento, se non addirittura di deterioramento. La sua scarsa e preziosa produzione di frutti viene quasi interamente consumata dai cinghiali o raccolta dai curiosi visitatori che, soprattutto nelle giornate piacevoli durante le gite al lago, vengono sotto le sue fronde a visitarla. Se l’autunno è una stagione meravigliosa, quando la luce avvolge e filtra tra rami e foglie dalle tonalità brune, rosate e dorate, anche la squillante primavera, la calda estate o il freddo inverno fanno davvero apprezzare che ogni tempo è speciale per una visita alla quercia, che si erge come un testimone del tempo profondo in questo ameno spazio. Abituarsi a guardare alberi come questo ci permette di sperimentare con profonda umiltà l’immensità, e la relativa delicata armonia, dell’esistenza.
Ulteriore amabile tradizione legata all’albero è quella per cui, nel linguaggio locale, “Dicke Marie” si riferisce simpaticamente all’avere molti soldi o comunque un portafoglio ben pieno!
L’autore: Architetto Paolo Brasioli – quattro | architectura
Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.
Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.
Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.
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quattro | architectura




