Uno studente di Berlino ha inventato un’app per evitare i controllori sui mezzi pubblici

In Germania, viaggiare senza biglietto sui mezzi pubblici non è, come quasi ovunque, un illecito amministrativo passibile di multa, ma un reato vero e proprio, per il quale si può finire in carcere. Non stiamo parlando neppure di una possibilità teorica: ogni anno sono migliaia le persone che subiscono pene detentive per aver viaggiato senza biglietto e per non aver potuto pagare le multe corrispondenti. Nonostante ripetuti appelli alla depenalizzazione, questa situazione persiste. Fra coloro che la trovano insostenibile c’è Johan Trieloff, uno studente del politecnico di Berlino, sviluppatore di un’app che punta a risolvere il problema. Si chiama FreiFahren, conta circa 40.000 utenti regolari tra app store e versione web, ed è il prodotto del lavoro di Trieloff e di due suoi colleghi: l’app permette di tracciare la presenza dei controllori sui mezzi pubblici della capitale, così da evitare, se lo si desidera, di incontrarli.
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Come funziona l’app FreiFahren
Su una mappa digitale della rete di trasporto berlinese compaiono infatti, in tempo reale, i punti in cui squadre di controllori stanno verificando i biglietti dei passeggeri. Chi assiste a un controllo apre l’applicazione, tocca un pulsante, e la segnalazione raggiunge nel giro di pochi secondi migliaia di altri utenti. L’app stessa calcola poi il percorso dei controllori e, di conseguenza, le stazioni e le tratte che più probabilmente saranno soggette ai successivi controlli.
Chi segnala un controllo può inserire la posizione manualmente oppure, previo consenso alla geolocalizzazione, farsela suggerire automaticamente dal sistema. L’orario viene invece registrato senza intervento dell’utente. La mappa mostra così, momento per momento, dove si concentrano i controlli su U-Bahn e S-Bahn.
Il contributo degli utenti è indispensabile e l’app è anche in grado di scartare, attraverso appositi filtri, eventuali segnalazioni false. Le segnalazioni affidabili, invece, restano visibili solo per un intervallo di tempo limitato, poi scompaiono dalla mappa.
Che cosa c’è dietro l’app per evitare i controlli dei biglietti sui mezzi pubblici di Berlino?
In un’intervista rilasciata al quotidiano Taz, Trieloff ha raccontato la genesi dell’idea, riconducendola alla lettura del libro di Ronen Steinke “Non tutti sono uguali davanti alla legge”. Il saggio descrive come, in Germania, le sanzioni penali colpiscano in modo sproporzionato chi dispone di redditi bassi. In effetti, delle quasi 9.000 persone che ogni anno vengono private della libertà per aver viaggiato senza biglietto sui mezzi pubblici, la maggior parte vivono in condizioni economiche precarie e non raramente soffrono di disturbi psichici. Queste persone, sostiene Trieloff, dovrebbero essere aiutate e supportate dallo Stato, che invece ha disegnato un sistema che sembra fatto apposta per punirle.
Molti utenti di FreiFahren, secondo il fondatore, sono comunque persone che possono pagare tranquillamente il biglietto, ma che, come gli sviluppatori dell’app, ritengono che il sistema in sé sia iniquo e vada cambiato e vogliono supportare chi non può permettersi il titolo di viaggio. Le segnalazioni, avverte Trieloff, non sono comunque a prova di errore: acquistare il biglietto resta comunque l’opzione più sicura.
È legale utilizzare un’app che segnala in anticipo i controlli dei biglietti sui mezzi pubblici?
Sì. Gli sviluppatori, d’altra parte, avevano raccolto alcuni pareri legali prima di lanciare sul mercato l’app. Segnalare la presenza di controlli non costituisce, di per sé, un illecito, allo stesso modo in cui non lo sarebbe avvertire un amico con un messaggio privato. D’altra parte, quasi tutte le app di navigazione fanno la stessa cosa con gli autovelox. Le aziende di trasporto berlinesi BVG ed S-Bahn non hanno finora intrapreso azioni contro FreiFahren.
Il team lavora ora a nuovi strumenti per riconoscere pattern ricorrenti nei percorsi delle squadre di controllo, oltre che a un’espansione verso altri centri urbani. Dal punto di vista tecnico, replicare l’infrastruttura in una nuova città non comporta ostacoli particolari: la sfida principale riguarda la costruzione di una base iniziale di utenti sufficiente a garantire un flusso costante di segnalazioni fin dai primi giorni di attività.




