Germania: chi viaggia senza biglietto sarà ancora punibile col carcere. Bocciata la depenalizzazione
Ci sono due riforme che in Germania non passeranno mai o, almeno, non passeranno a meno che il Paese non cambi in modo sostanziale. La prima è l’introduzione dei limiti di velocità in autostrada, la seconda è quella che prevede di non mandare in carcere chi non ha pagato il biglietto del tram e la relativa multa. È un provvedimento che sembra assurdo quasi ovunque, principalmente perché ci sembra inconcepibile il concetto di “galera per debiti”, più ancora se il debito ammonta a poche decine o centinaia di Euro, ma in Germania funziona ancora così. L’ultimo tentativo di declassare il viaggiare sui mezzi pubblici senza biglietto da reato vero e proprio, inserito nel codice penale, a illecito amministrativo è fallito al Bundestag. Chi sale su un treno o un autobus senza titolo di viaggio valido in Germania continua a commettere un reato e a rischiare il carcere, se non può permettersi di pagare la multa. Il Bundestag ha chiuso la questione respingendo, in seconda lettura, due distinti progetti di legge presentati dai Verdi e da Die Linke.
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Anche l’SPD a favore del carcere per i passeggeri che viaggiano senza biglietto
L’esito del voto ha visto Unione, SPD e AfD compattarsi contro le proposte di depenalizzazione. Un allineamento che, nel caso dei socialdemocratici, ha assunto i contorni di una scelta controversa: diversi esponenti dell’SPD avevano ribadito, nel corso del dibattito parlamentare, il proprio sostegno di principio alla riforma, salvo poi votare in senso contrario, forse per disciplina di coalizione.
È invece chiarissimo perché abbia votato contro la destra: il deputato della CDU Alex Müller ha sostenuto che eliminare la rilevanza penale di questo comportamento rischierebbe di penalizzare simbolicamente chi acquista regolarmente il biglietto. In altre parole, se chi non paga il biglietto non rischia nemmeno un po’ di galera, chi invece lo paga si sente un cretino. Tobias Peterka di AfD ha spinto il ragionamento oltre evocando un effetto a cascata su altre fattispecie: a suo avviso, la depenalizzazione del viaggio sui mezzi pubblici senza biglietto potrebbe aprire la strada a revisioni analoghe, per esempio, per il furto nei negozi. Il fatto che in nessun Paese nel quale chi viaggia senza biglietto commetta solo un illecito amministrativo passibile di multa sia stato depenalizzato il furto non è stato preso in considerazione durante il dibattito.
La riforma che non è passata
Dal fronte opposto, il deputato di Die Linke Luke Hoß ha distinto nettamente tra chi evade per incapacità economica e la figura del criminale in senso proprio, rivolgendo un appello diretto all’SPD affinché si adoperasse per sottrarre queste persone al rischio del carcere. Helge Limburg, per i Verdi, ha spostato l’attenzione su un meccanismo concreto: il percorso che porta dalla mancanza di un biglietto alla detenzione passa attraverso l’incapacità di saldare le sanzioni pecuniarie irrogate, con conseguente applicazione della pena detentiva sostitutiva e, di conseguenza, colpisce praticamente solo chi non ha davvero nulla, neppure le somme minime che sono necessarie a pagare una piccola multa. Limburg ha inoltre precisato che una riclassificazione come illecito amministrativo non avrebbe comportato l’impunità, poiché le multe sarebbero rimaste in vigore.
Appena una settimana prima del voto, la ministra della Giustizia Stefanie Hubig (SPD) aveva preso posizione a favore della depenalizzazione. Hubig aveva sollevato dubbi sull’adeguatezza delle pene detentive sostitutive nei confronti di chi non riesce a pagare le sanzioni per evasione tariffaria, e aveva evidenziato come i procedimenti legati a questi casi contribuiscano al sovraccarico del sistema giudiziario.
Migliaia di persone in carcere per aver viaggiato senza biglietto sui mezzi pubblici
Il viaggiare senza biglietto su un mezzo pubblico è inquadrato in Germania come “abuso di servizio” e punito dal §265a del codice penale tedesco. I dati della polizia criminale relativi al 2024 registrano oltre 93.000 interventi per fattispecie riconducibili a questa categoria, anche se le statistiche ufficiali non isolano il viaggio senza biglietto dalle altre forme di abuso di servizio contemplate dalla norma.



