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Rinnovo carta d’identità in Italia per gli iscritti AIRE: sgombriamo il campo da equivoci e finte informazioni

Come è noto, dal 1° giugno 2026 gli italiani iscritti all’AIRE possono richiedere la Carta d’Identità Elettronica anche presso qualsiasi comune italiano, non solo nei consolati. Una novità attesa da tempo, ma che nelle ultime settimane sta generando più di un equivoco.

Sempre più connazionali, infatti, durante soggiorni per vacanze o motivi familiari, stanno chiedendo la nuova CIE direttamente ai Comuni, com’è nel loro diritto. Il problema è che, al momento della richiesta, la carta d’identità cartacea viene ritirata subito, senza rilascio di un documento provvisorio utilizzabile per il viaggio di ritorno. Una dinamica che, in alcuni casi, può trasformarsi in un problema concreto, se la persona che sta rinnovando la carta di identità non si trova in possesso di un altro documento di viaggio valido (come ad esempio il passaporto).

Il nodo del ritiro della carta cartacea: se chiedete il rinnovo in Italia, dotatevi anche di passaporto

Chi viaggia tra Italia e Paese di residenza usando la sola carta d’identità, pratica comune nell’area Schengen, rischia infatti di restare senza documenti validi e di non poter quindi tornare nel Paese di residenza.

A questo si aggiunge il fatto che dal 1° agosto 2026 la carta d’identità cartacea non sarà più valida per l’espatrio, in applicazione delle norme europee. E questo sta spingendo molti cittadini ad anticipare la richiesta della CIE durante i soggiorni in Italia.

La proroga che genera equivoci

Nel frattempo, si stanno diffondendo informazioni non interamente corrette sulla possibilità che la carta di identità cartacea possa vedere estesa la sua validità. “In queste ore stanno circolando informazioni fuorvianti sulla presunta proroga della validità delle carte d’identità cartacee” chiarisce l’On. Simone Billi, Capogruppo Lega in Commissione Esteri e Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo.

Il riferimento è al comunicato relativo al Consiglio dei Ministri n. 178 del 16 giugno 2026, che prevede una proroga della validità delle carte non ancora scadute, ma solo “per determinate finalità e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi”.

Qui nasce la confusione: molti cittadini interpretano questa estensione come valida anche per i viaggi all’estero, ma questo è assolutamente falso. La misura, infatti, non modifica il quadro normativo europeo sui documenti di viaggio e per questo motivo, allo stato attuale, si conferma che la carta d’identità cartacea non sarà valida per l’espatrio oltre il 3 agosto 2026.

Dopo questa data, quindi, la carta d’identità cartacea non potrà più essere utilizzata per espatriare e a questo scopo sarà necessario disporre di una Carta d’Identità Elettronica oppure di un altro documento valido per l’espatrio, come il passaporto.

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