Cosa cambia a luglio in Germania: sanità, pensioni, consumi

Con l’arrivo di luglio scatta in Germania un pacchetto consistente di nuove disposizioni, che toccano ambiti diversi: dalla previdenza al fisco, dalla mobilità alla sanità e ai consumi. Di seguito una rassegna delle modifiche più rilevanti che entrano in vigore nel corso di questo mese.
La newsletter del Mitte!
Notizie, novità, eventi dalla Germania
Cosa cambia a luglio in Germania
Welfare e pensioni
Aumento degli assegni pensionistici
L’adeguamento annuale delle pensioni all’andamento salariale dovrebbe portare benefici a oltre 21 milioni di pensionati tedeschi, i cui assegni cresceranno del 4,24%. Chi percepisce una pensione mensile di circa 1.000 euro vedrà un incremento di circa 42,40 euro. Per chi ha maturato una pensione standard, calcolata su una retribuzione media e 45 anni di contributi, il Ministero federale del Lavoro stima un aumento di 77,85 euro al mese.
Dal reddito di cittadinanza al reddito di base
Il sussidio finora noto come Bürgergeld, ovvero il Reddito di Cittadinanza, cambia ufficialmente denominazione e diventa Grundsicherung, ovvero Reddito di Base. L’importo erogato resta invariato, ma le regole si fanno molto più stringenti e si prevede che molti beneficiari vedranno decurtati gli importi. Sono previste sanzioni totali per i beneficiari che non rispettano gli obblighi previsti. Viene inoltre eliminato il periodo di tolleranza, durante il quale era consentito mantenere un patrimonio più consistente senza che questo incidesse sul diritto al sussidio. Chi possiede beni superiori alle soglie di esenzione stabilite dovrà attingervi per il proprio sostentamento prima di poter accedere alla nuova prestazione.
Minijob, revoca una tantum dell’esenzione contributiva
I lavoratori con minijob che in passato avevano scelto di essere esentati dal versamento dei contributi pensionistici potranno, a partire dal 1° luglio, revocare questa scelta una sola volta. Tornando soggetti all’obbligo contributivo, verseranno una quota propria, oggi pari al 3,6%, che si somma al contributo forfettario del 15% a carico del datore di lavoro.
Fisco e burocrazia digitale
Dichiarazione dei redditi online
Per alcune categorie di contribuenti diventa disponibile su scala nazionale la dichiarazione dei redditi tramite app, accessibile da smartphone o tablet. Rientrano in questo gruppo lavoratori dipendenti senza figli e non coniugati, oltre ai pensionati, per un totale di circa 11,5 milioni di persone. Chi si registra sull’app “MeinElster+” riceve dal fisco una dichiarazione già compilata, basata sui dati già in possesso dell’amministrazione finanziaria per l’anno fiscale 2025, insieme a un’anteprima dell’avviso di accertamento. La dichiarazione può essere inviata con un clic, oppure modificata prima dell’invio.
Resta fermo il termine ordinario per la dichiarazione relativa al 2025, fissato al 31 luglio 2026; per chi si avvale di un consulente fiscale la scadenza slitta al 30 aprile 2027.
Nuovi dazi doganali per gli acquisti extra-UE
Gli acquisti online provenienti da paesi terzi diventano più onerosi. Per le spedizioni con un valore inferiore a 150 euro, si applica una tariffa forfettaria di tre euro per ciascuna categoria merceologica, in aggiunta all’imposta sul valore aggiunto all’importazione già prevista. La misura riguarda ordini provenienti da Stati Uniti, Cina, Regno Unito e altri paesi extra-UE, e di fatto cancella la soglia di esenzione di 150 euro finora applicata nella maggior parte dei casi.
Mobilità
Stretta sulla “vendita” di punti della patente
Una lacuna normativa permetteva finora il cosiddetto Punktehandel: la pratica con cui automobilisti senza alcuna infrazione alle spalle e con tutti i punti della patente ancora validi si facevano attribuire, spesso dietro compenso, le infrazioni commesse da altri, i quali evitavano così conseguenze sulla propria patente. Dal 1° luglio questa pratica viene sanzionata con multe fino a 30.000 euro. La versione aggiornata della legge sul traffico stradale (StVG) introduce anche la possibilità di utilizzare legalmente, ai fini sanzionatori, i dati delle targhe rilevati dalle cosiddette Scan-Cars nei confronti di chi parcheggia in modo irregolare. Cambiano anche i tempi a disposizione delle autorità: il termine di prescrizione per le sanzioni amministrative passa da tre a sei mesi.
Fine dello sconto sui carburanti
Il 30 giugno si è concluso il periodo di validità dello sconto nazionale sul carburante. L’accisa energetica torna quindi a salire di circa 14 centesimi al litro e, sommata all’IVA, la maggiorazione complessiva su benzina e diesel sfiora i 17 centesimi al litro. Non è chiaro quando l’aumento si rifletterà concretamente sui prezzi al distributore, poiché molte stazioni di servizio dispongono ancora di scorte di carburante tassato secondo le vecchie aliquote: a fare fede, ai fini fiscali, è il momento in cui il prodotto ha lasciato la raffineria o il deposito. Lo sconto, in vigore dal 1° maggio per una durata di due mesi, è costato alle casse pubbliche circa 1,6 miliardi di euro.
Tachigrafi obbligatori anche per i veicoli commerciali leggeri
Una nuova normativa europea estende, per la prima volta, l’obbligo di tachigrafo intelligente ai veicoli commerciali leggeri, tra 2,5 e 3,5 tonnellate. La regola si applica a furgoni e mezzi simili nel momento in cui il loro impiego supera i confini nazionali, mentre i trasporti interni sotto le 3,5 tonnellate restano esclusi dall’obbligo.
Deutschlandticket scontato in Brandeburgo
Il Brandeburgo introduce dal 1° luglio un Deutschlandticket agevolato per gli apprendisti, al prezzo mensile di 37,80 euro, pari a uno sconto del 40% rispetto al biglietto ordinario, attualmente fissato a 63 euro mensili. La decisione è stata presa dal consiglio di sorveglianza del Verkehrsverbund Berlin-Brandenburg, l’ente che gestisce il trasporto pubblico della regione, e permetterà agli apprendisti di utilizzare il titolo di viaggio sia per i tragitti casa-lavoro sia per gli spostamenti nel tempo libero.
Salute e tutela dei consumatori
Diritto alla riparazione
Entro il 31 luglio dovrebbe entrare in vigore in Germania la direttiva europea sul diritto alla riparazione. Per alcuni prodotti effettivamente riparabili, i consumatori potranno contare su un diritto specifico in tal senso. I produttori di lavatrici, frigoriferi o smartphone saranno tenuti, secondo quanto indicato dal Ministero per la Tutela dei consumatori, a riparare questi apparecchi “durante la durata di vita usuale a un prezzo adeguato”. I tempi esatti verranno definiti caso per caso, in base alla tipologia di prodotto.
Obbligo di ritiro per le sigarette elettroniche usate
Da luglio anche chioschi, distributori di carburante e altri piccoli punti vendita di sigarette elettroniche dovranno ritirare i dispositivi a fine vita. Tutti i punti vendita avranno inoltre l’obbligo di informare in modo esplicito su questa possibilità. La restituzione di un vecchio dispositivo non comporta l’obbligo di acquistarne uno nuovo. Finora il ritiro gratuito era possibile soltanto presso isole ecologiche, centri di raccolta comunali e punti vendita della grande distribuzione alimentare.
Etichettatura ampliata per gli allergeni
Dal 31 luglio 2026 entra in vigore un obbligo di etichettatura più ampio per le sostanze profumate potenzialmente allergeniche presenti nei cosmetici. Le sostanze soggette a dichiarazione obbligatoria passano dalle attuali 24 a 80. Per i prodotti che restano a contatto con la pelle, come creme o protezioni solari, l’indicazione diventa obbligatoria a partire da una concentrazione superiore allo 0,001%; per i prodotti risciacquati, come shampoo o saponi, la soglia si attesta sopra lo 0,01%. I prodotti privi della nuova etichettatura potranno comunque essere venduti fino al 31 agosto 2028.
Accesso limitato alla cartella sanitaria elettronica per i vecchi smartphone
Gli smartphone meno recenti perdono, da luglio, l’accesso alla cartella sanitaria elettronica (Epa). Diverse applicazioni delle assicurazioni sanitarie pubbliche non saranno più in grado di garantire questo accesso, come confermato da alcune dai principali operatori del settore alla rivista “Apotheken Umschau”. Alla base della restrizione vi sono i nuovi requisiti di sicurezza fissati dall’Ufficio federale per la sicurezza informatica (BSI), che escludono gli smartphone con sistemi operativi obsoleti. Chi non intende aggiornare il proprio dispositivo potrà comunque consultare il fascicolo sanitario online dal computer.
Telemedicina in farmacia
Dal 1° luglio 2026 diventa disponibile, nelle farmacie tedesche, un servizio di telemedicina assistita. L’iniziativa punta a rafforzare il ruolo delle farmacie come presidio sanitario, soprattutto nelle aree rurali dove le strutture mediche risultano meno accessibili. Il servizio, attivabile presso le farmacie che lo adottano, potrebbe ridurre spostamenti e tempi di attesa per i pazienti.



