La fuga dal caldo diventa una trappola: 26 morti annegati in un weekend

In Germania come in Francia, diverse persone sono annegate mentre cercavano refrigerio in laghi e fiumi. Le temperature elevate di quest’ondata di calore senza precedenti, che soffoca l’Europa e spinge gli abitanti delle città verso le zone balneabili, uccidono. E lo fanno non solo attraverso le patologie legate strettamente al caldo, ma anche perché sempre più persone si mettono in condizioni di pericolo pur di trovare un po’ di sollievo dalle temperature estreme. Tra venerdì e domenica, la Deutsche Lebens-Rettungs-Gesellschaft (DLRG ovvero la società tedesca di soccorso) ha registrato 26 decessi per annegamento. Le vittime tutte di sesso maschile, tra uomini, bambini e ragazzi. Nel computo figurano anche i dispersi di cui è nota l’identità ma il cui corpo non è ancora stato recuperato.
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Dove sono avvenuti gli incidenti
Con un’unica eccezione, gli episodi si sono concentrati in laghi e fiumi piuttosto che in mare o in piscina. Ad Hannover, sabato, un bambino di otto anni ha perso la vita in un lago balneabile alle porte della città. A Brema un ventiduenne, che non sapeva nuotare, è annegato nelle acque profonde di uno specchio lacustre. Berlino ha registrato tre decessi in incidenti legati alla balneazione. Il computo settimanale si allunga se si considera che, già giovedì, si erano verificati almeno altri sette decessi simili.
Accanto alle morti per annegamento, la DLRG segnala almeno otto persone trasportate in ospedale in condizioni che hanno richiesto manovre rianimatorie. A Meißenheim, nel Baden-Württemberg, un quindicenne ha riportato lesioni gravi dopo essersi tuffato in un lago artificiale. L’organizzazione include nelle proprie statistiche anche i casi in cui non è intervenuta direttamente sul posto.
Gli uomini tendono a sopravvalutare le proprie capacità
Prima ancora che l’ondata di calore raggiungesse il suo picco, la DLRG aveva invitato alla prudenza riguardo ai rischi del nuoto e della balneazione nelle giornate più torride. La presidente dell’organizzazione Ute Vogt ha osservato come siano in particolare gli uomini a sopravvalutare sistematicamente le proprie capacità, assumendosi rischi che potrebbero essere evitati. Sul proprio sito, la DLRG indica tra le cause ricorrenti di questi incidenti, oltre all’eccessiva sicurezza in sé stessi, anche il consumo di alcol prima o durante il bagno.
Le cifre relative all’anno passato riportano la medesima tendenza: quattro decessi per annegamento su cinque, ovvero l’82% del totale, sono uomini. Nel complesso, nel 2025 sono stati registrati 393 decessi in acqua in tutta la Germania.
Anche la correlazione tra temperature elevate e numero di vittime emerge con chiarezza dai dati storici raccolti dalla DLRG. Giugno, lo scorso anno, è stato il mese più caldo, e proprio in quel periodo si è verificato il weekend con il bilancio più pesante, quindici decessi. Tra le fasce d’età, il 2025 ha fatto registrare un incremento dei casi tra adolescenti e giovani adulti, sebbene la quota più consistente di vittime resti quella delle persone over 60, che rappresentano il 42% del totale.



