OTTODIX in concerto a Berlino il 13 giugno: presenterà il nuovo album “Cerebro Mundi”

Il 13 giugno Ottodix, al secolo Alessandro Zannier, sarà in concerto a Berlino, presso il Lab der Musik, per presentare dal vivo il suo nuovo album Cerebro Mundi. L’appuntamento rientra nel percorso artistico di Zannier, che porta avanti da anni una ricerca che attraversa musica, arti visive e sperimentazione multimediale. Il live prevede un format particolare, con posti limitati, ed è quindi consigliata la prenotazione in anticipo.
L’artista ha pubblicato 9 concept album, due raccolte e una biografia e il suo è oggi considerato un progetto storico della musica electro-alternative italiana.
Ottodix in concerto a Berlino per presentare “Cerebro Mundi“
Il nuovo album Cerebro Mundi si muove su un asse concettuale che collega il cervello umano ai sistemi planetari interconnessi, passando dall’amigdala a reti globali di dati e relazioni. Il lavoro si inserisce in una produzione già articolata, che comprende nove concept album e diverse raccolte pubblicate sotto il nome Ottodix.
La produzione di Ottodix va infatti oltre la forma discografica tradizionale, estendendosi anche nella direzione di installazioni, performance e contenuti digitali che continuano a prendere forma e vita anche dopo l’uscita dei singoli album.

Collaborazioni e rete artistica internazionale
Nel corso della sua attività, l’artista ha inoltre collaborato con artisti legati a progetti come Massive Attack, Subsonica, Bluvertigo, Baustelle e DeltaV, sviluppando una rete di relazioni che attraversa la scena electro-alternative italiana e internazionale.
Parallelamente, il suo lavoro si è inserito anche nel circuito dell’arte contemporanea, con mostre accanto a figure come Ai Weiwei, Maurizio Cattelan e Michelangelo Pistoletto e un linguaggio che sovrappone la dimensione musicale ad altre forme di creatività, senza una separazione netta tra concerto, installazione e progetto visivo.
Installazioni, dati e sistemi complessi
Una parte rilevante della ricerca di Ottodix riguarda installazioni multimediali e progetti basati sull’analisi di sistemi complessi, con riferimenti a scienza e big data.
Il progetto ENT, ad esempio, composto da installazioni gemelle che mettono in relazione dati ambientali tra continenti diversi, ha avuto una lunga evoluzione tra Italia, Oceania ed Europa, fino ad essere valorizzato con esposizioni negli Stati Uniti, in ambito accademico e istituzionale e di fatto il lavoro di Zannier si sviluppa spesso in collaborazione con atenei e centri di ricerca internazionali, con l’obiettivo di tradurre correlazioni tra dati in strutture visive e sonore.

Esposizioni internazionali e ricerca artistica
Il percorso dell’artista include infine una presenza costante in contesti espositivi internazionali, tra cui la Biennale Italia-Cina e due edizioni consecutive della Biennale di Venezia nel 2021 e 2022, rispettivamente nei padiglioni Arte e Architettura.
Nel 2019 il progetto è stato presentato alla Biennale di Curitiba in Brasile e al CAFA Museum di Pechino. Nel 2025 l’installazione Escalation><Involution è stata esposta al M9 – Museo del ’900 di Venezia, con un lavoro dedicato alle dinamiche climatiche e ai processi culturali contemporanei.
Ottodix si colloca quindi in una dimensione ibrida tra concerto, installazione e ricerca, con una struttura che si sviluppa come sistema artistico articolato cha saputo conquistarsi, negli anni, curiosità e apprezzamento per la sua unicità.




