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Giornata della Vittoria 2026: a Berlino vietate bandiere sovietiche e simboli di propaganda

La polizia di Berlino ha imposto regole precise per le celebrazioni dell’8 e il 9 maggio 2026, le date in cui si celebra la Giornata della Vittoria, che celebra la caduta del nazionalsocialismo, la resa della Wermacht e la liberazione di Berlino da parte dell’Armata Rossa. Come nel 2025, misure di sicurezza particolari verranno imposte, per evitare inconvenienti con alcuni gruppi nazionalisti russi che hanno partecipato negli anni scorsi.

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Simboli vietati presso i memoriali sovietici di Berlino

Le ordinanze si applicheranno ai tre principali monumenti sovietici della città: quello nel Tiergarten, il memoriale di Treptower Park e quello nella Schönholzer Heide. Rimangono proibite le bandiere dell’ex Unione Sovietica, della Bielorussia e della Cecenia. Vietate anche le uniformi militari o parti di esse, i distintivi militari, l’esposizione isolata o in evidenza delle lettere “V” o “Z”, e i nastri di San Giorgio.

Non è consentito riprodurre né intonare marce o inni militari russi, né esporre immagini dei capi di Stato di Russia, Bielorussia e Cecenia. Rientrano nel divieto anche i simboli che esaltano il conflitto russo-ucraino, tra cui raffigurazioni dell’Ucraina prive dei territori attualmente occupati e le bandiere dei territori separatisti annessi dalla Russia.

Le bandiere ucraine, invece, non sono soggette ad alcuna restrizione (l’eccezione è stata garantita in seguito a un esposto presentato da associazioni ucraine). Queste regole prevedono parziali eccezioni per i diplomatici e i veterani della Seconda guerra mondiale.

La polizia vuole evitare la propaganda russa in occasione della Giornata della Vittoria 2026

 Siamo al quarto anno dall’invasione russa dell’Ucraina, e la polizia ritiene che già negli anni scorsi la commemorazione del 9 maggio, che è poi la data in cui si celebra in Russia la “Giornata della Vittoria”, sia diventata uno strumento attivo della propaganda del Cremlino, impiegato per legittimare sul piano ideologico il conflitto contro Kiev. In Germania, questo utilizzo della memoria storica trova presa in diversi gruppi e formazioni filorusse.

Diverse associazioni protestano contro le restrizioni 

È probabile che anche quest’anno alcune associazioni tentino di presentare ricorsi contro le ordinanze della polizia di Berlino. Fino a questo momento, i ricorsi non hanno avuto successo, a parte quello riguardante le bandiere ucraine. Un’associazione ha tentato, nel 2023, di presentare ricorso contro il divieto di esporre bandiere sovietiche.

Nella motivazione della sentenza, i giudici hanno rilevato che le ordinanze generali servono a tutelare la pace pubblica e a garantire una commemorazione degna delle vittime. Il tribunale ha inoltre stabilito che, nel contesto della guerra d’aggressione in corso, le bandiere sovietiche assumono una valenza tale da comunicare una propensione alla violenza.

La conseguente “impressione di un trionfo” associata alla Russia, si legge nelle motivazioni della sentenza, comprometterebbe la dignità delle vittime.

I “Lupi della Notte” 

Negli anni scorsi ha fatto scalpore anche la presenza alle celebrazioni dei cosiddetti Lupi della Notte, una banda di motociclisti russi nota come “Putin-Rocker“, che negli anni scorsi si è fatta notare con cortei motociclistici in prossimità dei monumenti commemorativi.

lupi della notte
Vladimir Putin con i Lupi della notte. Kremlin.ru, CC BY 4.0 , via Wikimedia Commons

Dal 2022, la sezione tedesca del club è inserita nella lista delle sanzioni dell’Unione Europea per la sua posizione allineata al Cremlino sulla guerra in Ucraina, il che impedisce alla formazione principale russa di fare ingresso nel territorio dell’Unione.

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