Dominik Krause è il primo sindaco Verde a Monaco di Baviera
Certamente il pubblico italiano si è concentrato, nel fine settimana, soprattutto sul voto al referendum, ma chi vive in Germania sa che i seggi aperti erano numerosi anche qui. Per esempio, in Baviera, oltre cinquanta comuni hanno aperto le urne, concludendo il ciclo elettorale amministrativo avviato l’8 marzo. Tra questi, anche Monaco di Baviera, che ha eletto come nuovo sindaco l’esponente dei Verdi Dominik Krause. In totale, sei dei nove presidenti di distretto rimasti senza vincitore al primo turno sono stati eletti in questa seconda tornata e, in cinque casi su sei, la maggior parte delle preferenze è andata alla CSU.
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Il primo sindaco “verde” di Monaco di Baviera
Monaco di Baviera ha ora un sindaco dei Verdi per la prima volta nella sua storia. Dominik Krause, 35 anni, fisico di formazione, ha ottenuto il 56,4% dei voti al ballottaggio, contro il 43,6% del sindaco uscente Dieter Reiter della SPD. Fino a poche settimane prima del voto, un simile esito era considerato fuori portata: Reiter era ritenuto pressoché inalienabile dalla sua posizione.
Krause ha dichiarato di voler “preservare una Monaco cosmopolita e variegata“, aggiungendo che i suoi concittadini “hanno dimostrato di volere proprio questo”.
Il giovane fisico bavarese non è un volto nuovo della politica locale: in qualità di vicesindaco, siede infatti nel consiglio comunale di Monaco dal 2014. Nato in città come il suo avversario Reiter, è profondamente radicato nel tessuto urbano. Durante i due mesi in cui Reiter era stato assente per un intervento chirurgico, Krause aveva assunto anche le funzioni di sindaco. Proprio in virtù della carica che ha occupato fino alla scorsa settimana, la sua campagna elettorale si è caratterizzata per i toni pacati e per le attestazioni costanti di rispetto per l’avversario. Anche quando è esploso lo scandalo che ha travolto il sindaco uscente, relativo a una vicenda legata a mandati retribuiti con il Bayern Monaco, Krause non ha mai usato il caso come arma politica, scegliendo invece di sottolineare la collaborazione rispettosa avuta con il suo ex superiore. Non per questo, però, si è trattato di un’ascesa meno emozionante.
Già nel primo turno dell’8 marzo, infatti, Krause aveva sorpreso i media e gli analisti politici, costringendo Reiter al ballottaggio. Da quel momento il profilo dell’astro nascente dei Verdi ha acquisito risonanza nazionale, così come era accaduto nel 2023, subito dopo l’insediamento come vicesindaco, quando aveva definito l’Oktoberfest “la più grande piazza di spaccio aperta al mondo”, una dichiarazione che aveva alimentato non poche polemiche. Ora sarà proprio lui, in quanto primo cittadino, ad aprire la manifestazione e a spillare il primo barile.
La strategia di Krause
La campagna elettorale di Krause ha puntato sui temi più cari al suo elettorato, che tende a essere giovane e liberale, in particolare sull’edilizia residenziale accessibile con la promessa di costruire 50.000 nuovi appartamenti in quella che è, a oggi, una delle città più care della Germania dal punto di vista del mercato immobiliare.
Dal punto di vista dei rapporti con il proprio partito, inoltre, Krause non si è mai fatto problemi ad andare contro corrente, specialmente in un momento di crisi profonda per i Verdi a livello nazionale, che dura ormai da prima della caduta del governo Scholz. Nell’agosto del 2024, per esempio, si è espresso pubblicamente a favore della candidatura di Monaco alle Olimpiadi, che invece era mal vista all’interno del partito. Ha poi scelto di fare campagna contando sull’appoggio esplicito di Robert Habeck e incontrando gli elettori nei pub della città prima del ballottaggio, con il leader dei Verdi Felix Banaszak. Si tratta di una scelta non priva di insidie in Baviera, dove la CSU ha condotto per anni una campagna di delegittimazione nei confronti di Habeck.
Chi è Dominik Krause, il “Bürgaymeister” di Monaco
Krause vive con il compagno Sebastian, medico, nel quartiere di Giesing. Dopo la vittoria, il neo-sindaco ha dedicato un ringraziamento al proprio partner, definendolo “l’amore della mia vita” e riconoscendo che senza di lui “tutto questo non sarebbe stato possibile”. Krause descrive la loro come “una relazione alla pari”: entrambi impegnati professionalmente, si sono ritagliati spazi insieme pur nei ritmi serrati della campagna.
Talvolta Krause si definisce scherzosamente “Bürgaymeister” — un gioco di parole che fonde Bürgermeister (sindaco) e gay. A chi lo ritiene troppo giovane per la carica, risponde citando Hans-Jochen Vogel, esponente SPD eletto alla guida di Monaco nel 1960 a soli 34 anni.
Appassionato di escursionismo, arrampicata e sci, ha dichiarato che passerà le imminenti vacanze di Pasqua in Italia, per la precisione in Alto Adige, per poi mettersi al lavoro nel suo nuovo ruolo.




