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Berlino, cartello offensivo contro Merz. La polizia indaga su un 18enne

A Berlino, durante una manifestazione studentesca contro la leva militare, un cartello esposto da un 18enne ha portato all’apertura di un’indagine da parte della polizia per presunta diffamazione e calunnia del cancelliere federale Friedrich Merz.

L’episodio si è verificato nel corso di una protesta organizzata nel centro della capitale. Le autorità hanno sequestrato il cartello e avviato accertamenti preliminari.

La manifestazione contro la leva militare a Berlino

La vicenda si inserisce nel contesto di una mobilitazione studentesca contro il servizio militare. Il corteo si è svolto giovedì e ha attraversato alcune aree centrali della città.

Secondo la polizia, alla manifestazione hanno partecipato circa 3.000 persone. Gli organizzatori indicano cifre più alte: fino a 10.000 partecipanti a Berlino e oltre 50.000 manifestanti a livello nazionale. Il percorso della protesta è iniziato a Potsdamer Platz e si è concluso a Oranienplatz, nel quartiere berlinese di Kreuzberg.

La protesta riguarda anche le recenti modifiche normative sul servizio militare. Dall’inizio dell’anno è infatti entrata in vigore una nuova legge, che prevede tuttavia la possibilità di reintrodurre la leva obbligatoria, sospesa nel 2011, qualora non si presentassero abbastanza candidati.

18enne espone un cartello contro Friedrich Merz: interviene la polizia

Durante la manifestazione, intorno a mezzogiorno, il diciottenne avrebbe esposto un cartello con una frase offensiva rivolta al cancelliere federale. Il messaggio riportava la scritta infatti la scritta “Merz leck Eier”, espressione volgare traducibile come “Merz leccami le palle”.

Gli agenti intervenuti sul posto hanno proceduto al sequestro del cartello. Subito dopo è stata aperta un’indagine per il sospetto di “diffamazione e calunnia contro persone della vita politica”, come ha dichiarato un portavoce della polizia.

Indagini simili dopo la visita di Merz a Heilbronn

Non è il primo caso recente in cui compaiono indagini legate a presunti insulti rivolti al cancelliere. A Heilbronn, dopo una visita ufficiale di Friedrich Merz, la polizia ha avviato accertamenti su diversi utenti dei social network. Il procedimento riguardava commenti pubblicati sotto un post Facebook della polizia relativo alla visita del cancelliere.

Tra le espressioni contestate figuravano anche termini come “Pinocchio”, usato come insulto. “Quando emerge il sospetto iniziale di un reato, siamo obbligati a procedere con le verifiche” ha precisato la polizia.

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