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Referendum sulla giustizia: tutto quello che devi sapere se vivi all’estero

Il 22 e 23 marzo, in Italia si vota per il referendum sulla giustizia 2026 e, come sempre, anche gli Italiani che risiedono permanentemente o temporaneamente all’estero saranno chiamati a esprimersi. Ecco tutto quello che c’è da sapere per esercitare il voto che, lo ricordiamo, è un diritto tutelato dalla Costituzione italiana

Referendum sulla giustizia: per cosa si vota?

Quello del 22 e 23 marzo è un referendum costituzionale che ha a che fare con la riforma della giustizia. Il quesito sul quale saremo chiamati a esprimerci è: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento  giurisdizionale  e  di  istituzione  della Corte disciplinare”  approvato  dal  Parlamento  e  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025 ?»

Il voto dall’estero

In base alla Legge 27 dicembre 2001, n. 459, i cittadini italiani residenti o temporaneamente all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono votare per posta, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza. Per questo è molto importante, nel caso si fosse modificato da poco l’indirizzo di residenza, accertarsi di essere correttamente iscritti e di poter quindi ricevere il plico all’indirizzo esatto. A tal fine, si raccomanda di controllare ed eventualmente regolarizzare immediatamente la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso l’Ufficio consolare competente. Questo perché, per legge, i plichi elettorali destinati a chi vota per posta devono essere spediti quasi un mese prima della data del voto in Italia. Per controllare e regolarizzare la propria situazione è possibile utilizzare il portale online dei servizi consolari Fast It.

Cosa fare se vivi all’estero ma vuoi votare in Italia

Se siete iscritti all’AIRE, ma, per qualsiasi motivo, prevedete di non poter votare per posta dal vostro luogo di residenza estero e di poter, invece, votare in Italia, presso il vostro comune di iscrizione elettorale, dovrete comunicare per iscritto la vostra scelta (“opzione”) al Consolato entro il 10° giorno successivo alla indizione della consultazione, ovvero entro e non oltre il 24 gennaio 2026 . La scelta di votare in Italia vale solo per la consultazione referendaria rispetto alla quale è espressa.

Per tale comunicazione si può utilizzare l’apposito modulo scaricabile sia dal sito web del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sia cliccando qui.

Il modulo, compilato, firmato e accompagnato da copia di un documento d’identità, può essere consegnato o inviato alla Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia a Berlino. Recapitato a mano durante gli orari di apertura dell’Ufficio consolare o inviato per posta all’indirizzo Hildebrandstr. 1, 10785 Berlino, inviato per posta elettronica all’indirizzo mail berlino.elettorale@esteri.it o inviato per posta elettronica certificata all’indirizzo PEC amb.berlino.consolare@cert.esteri.it.

La comunicazione dell’opzione può anche essere scritta su carta semplice; in ogni caso per essere valida deve contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, ed è obbligatorio inviarla insieme a copia di un documento di identità del dichiarante.

La normativa vigente prescrive che sia cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare. Le richieste pervenute oltre il termine sopra indicato non potranno essere ritenute valide.

La scelta di votare in Italia può essere successivamente revocata con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro la stessa data prevista per l’esercizio dell’opzione.

La Legge non prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute per il rientro in Italia in occasione del voto, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.

Per qualsiasi ulteriore chiarimento vi invitiamo a contattare la cancelleria consolare e a visitare il sito dell’Ambasciata d’Italia a Berlino.

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