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Leader siriano cancella visita a Berlino all’ultimo momento

La visita ufficiale del leader siriano Ahmed al-Scharaa a Berlino è stata annullata a ridosso della data prevista. Il viaggio, in programma tra lunedì e martedì, è stato rinviato a causa delle tensioni in corso nel Paese mediorientale. La decisione è stata confermata da un portavoce del governo federale tedesco all’agenzia dpa.

Il rinvio arriva in una fase delicata per la Siria, segnata da nuovi episodi di violenza e da un equilibrio politico ancora instabile. Un contesto che, secondo quanto riferito, ha reso impraticabile lo spostamento del presidente ad interim.

A Berlino il leader siriano avrebbe dovuto incontrare Merz e Steinmeier

Nel corso della visita, al-Scharaa avrebbe dovuto incontrare il cancelliere federale Friedrich Merz e il presidente federale Frank-Walter Steinmeier. Era inoltre prevista una tavola rotonda con diversi ministri federali e rappresentanti del mondo economico.

L’agenda includeva due punti centrali: il rimpatrio dei profughi siriani e la ricostruzione del Paese dopo quasi quattordici anni di guerra civile.

Le critiche alla visita e le proteste annunciate

L’invito rivolto ad al-Scharaa, formulato dal cancelliere Merz già nel mese di novembre, aveva suscitato forti critiche, in particolare da parte delle comunità curde e alawite presenti in Germania, che accusano il governo siriano di repressioni violente contro le minoranze etniche e religiose.

Per i giorni della visita erano state annunciate a questo propsito diverse manifestazioni di protesta. Gli organizzatori definiscono al-Scharaa responsabile di massacri, espulsioni e violenze sistematiche contro la popolazione civile siriana. Le iniziative erano previste in più città tedesche.

leader siriano
Il leader siriano Ahmed al-Sharaa, presidente ad interim del Paese. Foto: Mfa.gov.ua, CC BY 4.0 , via Wikimedia Commons

La fase di transizione dopo la caduta di Assad

Alla fine del 2024, il presidente Bashar al-Assad è stato rovesciato dalla milizia islamista HTS guidata da al-Scharaa ed è fuggito in Russia. Nel gennaio dell’anno successivo, lo stesso al-Scharaa è stato nominato presidente ad interim.

Da allora ha annunciato un percorso di transizione che prevede l’elaborazione di una nuova costituzione entro quattro anni e lo svolgimento di nuove elezioni. Un processo che, allo stato attuale, procede tuttavia in un contesto segnato da forti incertezze e conflitti.

Violenza diffusa e controllo del territorio

Negli ultimi mesi, la Siria ha infatti registrato ripetute ondate di violenza, in particolare contro le minoranze, con centinaia di vittime. Negli ultimi giorni si è verificata una nuova escalation, accompagnata dalla ripresa di scontri armati.

Le truppe governative hanno riportato sotto il proprio controllo diverse aree strategicamente rilevanti nel nord e nell’est del Paese. Gli sviluppi sul terreno restano però fluidi e difficilmente prevedibili.

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Il conflitto con i curdi nel nord-est

Il confronto con le forze curde nel nord-est della Siria continua a rappresentare una delle principali sfide per il presidente di transizione. Nonostante il cessate il fuoco annunciato da Damasco, le tensioni non si sono allentate.

Già dopo l’accordo raggiunto nel marzo 2025 erano emerse difficoltà nell’attuazione, con nodi rimasti irrisolti che hanno alimentato nuove violenze. Un quadro che contribuisce a spiegare il rinvio della visita a Berlino e che continua a pesare sulla stabilità del Paese.

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