Germania, giovani neonazisti accusati di terrorismo: uno avrebbe 14 anni
La storia della Letzte Verteidigungswelle (LVW) è sconcertante. Il gruppo, il cui nome tecnicamente significa “Ultima onda di difesa“, risulterebbe infatti composto da giovani neonazisti provenienti da diversi Länder tedeschi. Uno dei leader avrebbe 15 anni, il più giovane 14. Ora, otto di loro dovranno comparire in tribunale per rispondere di gravi reati.
Una portavoce della Procura federale ha confermato la notizia al quotidiano taz, mentre il Tagesschau riporta che gli indagati dovranno affrontare accuse che includono il tentato omicidio e l’appartenenza a un’organizzazione terroristica. Alle domande della stampa sulle azioni e sulla struttura del gruppo, gli otto indagati e i loro avvocati non avrebbero ancora fornito risposte.
Giovani neonazisti con lo scopo di combattere l’invasione straniera
Secondo le informazioni riferite dalla taz, il gruppo si sarebbe costituito al più tardi nell’aprile 2024 per combattere la presunta “invasione straniera”, soprattutto con atti di violenza contro i migranti. Sarebbero stati considerati un target anche oppositori politici e il movimento LGBTQIA+.
Il tutto sarebbe stato discusso in una chat chiamata “chat generale”, in cui sarebbe stato ribadito l’intento di “riconquistare la Germania”, di difendere la cosiddetta “razza bianca” e di rovesciare la democrazia liberale come “l’onda che spazza via la sporcizia dal nostro Paese”.
Azioni violente ai danni di centri culturali e per rifugiati
A maggio 2024, la Procura federale ha smantellato il gruppo, perquisendo le abitazioni dei membri indagati e procedendo ad alcuni arresti. Durante le perquisizioni sarebbero state trovate armi e istruzioni per la costruzione di una bomba artigianale.
Le accuse non si limitano alle armi ritrovate. Nel 2024 due membri della LVW avrebbero infatti incendiato un centro culturale ad Altdöbern, nel Brandeburgo, distruggendolo completamente e causando danni per circa 500.000 euro. La casa adiacente, dove dormiva la famiglia dei gestori, sarebbe rimasta intatta per pura fortuna, ma la procura federale considera l’atto un tentato omicidio.
Nel gennaio 2025, altri due membri avrebbero attaccato un centro per rifugiati a Schmölln, in Turingia, gettando al suo interno una batteria di fuochi d’artificio. Anche in questo caso, secondo l’accusa, lo scopo sarebbe stato dare fuoco all’edificio, anche se il tentativo è fallito. Di conseguenza, la procura considererebbe anche questa seconda azione come un tentato omicidio. Un ulteriore attacco previsto a Senftenberg non avrebbe avuto luogo a causa dell’arresto preventivo di uno dei giovani.
Accuse contro otto indagati. Sei risponderanno di tentato omicidio
La procura generale ha presentato accuse contro otto indagati. Sei di loro dovranno rispondere anche di tentato omicidio, tra cui i due presunti piromani del Brandeburgo e i loro complici.
Gli otto giovani dovranno comparire davanti alla Corte d’Appello di Amburgo. La data di inizio del processo non è ancora stata fissata.
Formazione del gruppo e un reato come “iniziazione”
Secondo le informazioni raccolte dall’emittente pubblica NDR, il gruppo sarebbe stato fondato da due degli indagati in Meclemburgo-Pomerania Anteriore. I fondatori avrebbero inoltre amministrato diverse chat su WhatsApp, in cui sarebbero stati pianificati attacchi e diffusi messaggi di incitamento alla violenza.
Ai membri sarebbe stato inoltre richiesto di procurarsi armi, tra cui coltelli, tirapugni e petardi e come requisito per l’ingresso avrebbe dovuto essere compiuto un reato di matrice estremista, come un’aggressione politicamente orientata, un graffito neonazista o un danneggiamento di finestre di un centro per rifugiati. Una sorta di “iniziazione”, insomma. Secondo quanto riferito dalla taz, i candidati avrebbero dovuto filmare i reati e inviarli ai leader.
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Obiettivi e simboli: teschi delle SS e saluti nazisti
Il logo del gruppo raffigurerebbe un teschio della SS con la scritta LVW. Nei messaggi, i ragazzi si sarebbero scambiati saluti nazisti come “Heil Hitler” o “Sieg Heil”, e avrebbero condiviso simboli e immagini di Adolf Hitler.
L’obiettivo finale sarebbe stato rovesciare l’attuale governo tedesco e instaurare un regime nazionalsocialista, con la creazione di un quartier generale e di un deposito di armi in Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Sarebbe stato previsto anche il reclutamento di nuovi giovani neonazisti da Polonia, Norvegia e Francia.




