Gassi all’edificio di IG Metall a Kreuzberg: la storia e l’architettura del capolavoro di Erich Mendelsohn
di Elena e Paolo Brasioli, disegno di Paolo Brasioli
Gassi un po’… metallico! Andiamo verso l’edificio dell’Unione dei Lavoratori Metallurgici Tedeschi (noto anche come edificio IG Metall), che si trova nel quartiere Kreuzberg e che è un monumento storico. L’antica ragione per questa realizzazione architettonica fu la necessità del Sindacato dei Metalmeccanici Tedeschi (DMV), predecessore dell’attuale IG Metall, che era desideroso di trasferire la propria sede da Stoccarda a Berlino, allora capitale della Repubblica di Weimar. L’inizio della costruzione avvenne nell’estate del 1929. I magistrali progetti architettonici furono elaborati dal Maestro dell’espressionismo Erich Mendelsohn (1887-1953), autore, tra le tante opere, anche della “Torre Einstein” a Potsdam, e Rudolf W. Reichel (1856-1931). Nonostante l’emergere della grave crisi economica globale e uno sciopero degli operai edili, un anno dopo, precisamente nell’agosto del 1930, l’edificio fu completato in un periodo di realizzazione sorprendente di soli 14 mesi.
La guerra e la caduta del Muro: l’edificio IG Metall rinasce
Una decina di anni dopo, durante il periodo del regime, l’edificio fu confiscato e ceduto al Fronte Tedesco del Lavoro (DAF). Nel 1945, verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, fu parzialmente distrutto da un incendio e, pertanto, successivamente, con la grave condizione berlinese, rimase disabitato per diversi anni. Nel 1952 l’edificio fu restaurato, ma a causa della sua posizione piuttosto isolata, nella parte particolarmente bombardata di Kreuzberg, ai margini del settore West, rimase pressoché inutilizzato, trovandosi lontano da ogni interesse. Conseguentemente alla caduta del Muro di Berlino nel 1989 e alla riunificazione tedesca del 1990, l’edificio fu completamente ristrutturato nel 1995, in conformità con le linee guida per la conservazione dei beni storici.
Espressionismo berlinese
La forma del lotto, che si trova alla congiunzione di due strade, ha imposto una pianta triangolare, praticamente a cuneo. Questa caratteristica forma lo renderà riconoscibile nel tempo. Il fronte principale, in testata alla struttura, spicca sulle due ali laterali allungate, costruite in stile razionale. È concavo e presenta elementi espressionisti. Una struttura di collegamento a due piani si trova tra le due ali degli uffici. Una caratteristica distintiva dell’edificio sono i numerosi elementi in ottone all’interno, che rimandano all’anima del committente. Il tutto è rivestito di travertino con finestre a nastro di bronzo, un doppio piano superiore completamente vetrato con una decisa estensione in vetro semicircolare, coronata ulteriormente da un’asta della bandiera! L’insegna identificativa del sindacato è posizionata in modo molto discreto sopra l’ingresso. Davvero un capolavoro geometrico, che fortunatamente si è salvato dai danni bellici e dalle successive estese demolizioni… Prima!
L’autore: Architetto Paolo Brasioli – quattro | architectura
Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.
Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.
Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.
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