Berlino, miliardi dal fondo speciale per piantare più alberi. Ma è polemica

Nei prossimi anni, Berlino dovrebbe arricchirsi di un milione di nuovi alberi. L’obiettivo della città è rendere il territorio più verde e affrontare il cambiamento climatico con misure concrete. Tuttavia, la decisione della coalizione CDU-SPD di finanziare il progetto con miliardi dal fondo speciale federale ha scatenato critiche. Alcuni sostengono che questi fondi dovrebbero piuttosto sostenere innovazione, crescita e modernizzazione delle infrastrutture.
Più alberi per Berlino: la legge per l’adattamento climatico
Il Parlamento di Berlino ha approvato a larga maggioranza una “legge per l’adattamento climatico” durante una seduta straordinaria. Il provvedimento trae ispirazione dalla proposta della cittadinanza attiva “BaumEntscheid”, che aveva richiesto un referendum popolare. Dopo alcune modifiche concordate tra le forze di coalizione e gli attivisti, il progetto di legge è stato approvato, mettendo da parte il referendum e qualsiasi voto popolare.
Secondo la legge, Berlino dovrà contare entro il 2040 più del doppio degli alberi attuali, con l’obiettivo di rafforzare la resistenza della città agli effetti del riscaldamento globale.
Polemiche da più lati. Meyer: “Decisione ridicola”
Il progetto costerà miliardi di euro, finanziati con il fondo speciale federale: Berlino riceverà 5,25 miliardi in dodici anni tramite indebitamento statale. Non tutti accolgono con favore questa scelta. Manja Schreiner, direttrice della Camera di Commercio e Industria di Berlino (IHK), ha dichiarato al Tagesspiegel che «il fondo speciale serve laddove nascono innovazione e crescita». Secondo lei, investire il 40% dei fondi in alberi stradali rischierebbe invece di compromettere obiettivi economici più ampi.
Ancora più duro è stato Christoph Meyer, presidente FDP per il Land Berlino, che ha definito la decisione “assolutamente ridicola”, osservando che invece di puntare su istruzione, digitalizzazione e infrastrutture moderne, in questo la città si accinge letteralmente a sotterrare il denaro, investendo in progetti meramente simbolici.
Critiche dalla sanità e dal mondo accademico
Alexander Eichholtz, referente del personale del policlinico universitario della Charité, ha criticato il fatto che il Senato tagli ingenti risorse per scienza e università, mentre la ristrutturazione degli ospedali richiederebbe miliardi. «Eppure spendiamo due miliardi del fondo speciale per gli alberi, invece di spiegare ai cittadini che non si può fare tutto», ha scritto Eichholtz su X.
Costi incerti e ulteriori misure ambientali
Il costo finale del progetto resta incerto. Una prima stima del Senato parlava di 12,1 miliardi di euro fino al 2040, successivamente ridotta a 7,2 miliardi, in linea con le stime dell’iniziativa stessa.
Oltre alla piantumazione di alberi, la legge prevede ulteriori misure di adattamento climatico: la creazione di aree verdi come “isole di frescura”, una gestione più efficace delle acque piovane e piani obbligatori di azione contro il caldo a livello statale e distrettuale.




