
Patrick Sensburg, presidente dell’Associazione dei riservisti dell’esercito tedesco, ha espresso la necessità di ripristinare leva obbligatoria, sostenendo che, in caso di guerra, ogni giorno 1000 soldati verrebbero uccisi o gravemente feriti al fronte. «E questi dovrebbero essere rimpiazzati soprattutto con riservisti, uomini e donne» ha aggiunto.
Le dichiarazioni sono state rese durante un’intervista rilasciata al RedaktionsNetzwerk Deutschland (RND), nel corso della quale Sensburg ha dichiarato che a causa della scarsità di militari formati, “senza la leva obbligatoria la Germania non sarebbe in grado di difendersi“.
Leva obbligatoria: continuano le discussioni
Per il presidente dell’Associazione riservisti, il ritorno alla coscrizione militare è una necessità pragmatica. La Bundeswehr deve essere in grado di garantire una difesa credibile, ha più volte ribadito, e questo non è possibile senza un’ampia base di cittadini adeguatamente formati.
Attualmente, in Germania, il servizio militare obbligatorio è sospeso dal 2011. Da allora, le forze armate hanno puntato sul reclutamento volontario. Per Sensburg, però, questa strategia non basta: «Solo con i volontari e con una popolazione civile pronta alla difesa non potremo farcela, nel lungo periodo. Senza la leva obbligatoria, la Germania non è difendibile».
Selezionare i coscritti tramite sorteggio
Sensburg non ha nascosto le sue perplessità riguardo alla proposta, avanzata da alcuni politici, di selezionare i coscritti tramite sorteggio.
«Sarebbe costituzionalmente corretto, ma poco efficace sul piano comunicativo» ha precisato, sostenendo di preferire una soluzione mista, che combini la selezione dei più idonei con una quota estratta a sorte.
Quanti volontari servirebbero davvero
Il referente dei riservisti tedeschi sostiene inoltre che la disponibilità a entrare nell’esercito sarebbe è più alta di quanto si creda. Ogni anno, ha sostenuto, sarebbe necessario reclutare circa 40.000 volontari da un bacino potenziale di 600.000 giovani uomini e donne. «Sono convinto che ci riusciremmo», ha affermato, ma ha aggiunto che nel lungo periodo non basterebbe e l’esercito potrebbe contare solo sull’eventuale supporto della riserva. Per questo, secondo Sensburg, la leva obbligatoria è indispensabile.
1000 soldati al giorno: un numero che pesa
Le parole che hanno colpito di più, «mille soldati al giorno moriranno o resteranno feriti», sono una stima basata su calcoli della Bundeswehr. È un dato crudo e soprattutto, come lo stesso presidente dell’Associazione riservisti ha osservato, «non è certo lo slogan migliore per una campagna di reclutamento, ma è la verità, e dobbiamo essere onesti».
I riservisti, ha spiegato, non servono solo per combattere, ma sono essenziali anche per proteggere infrastrutture militari e civili e sostenere la protezione civile e include anche i vigili del fuoco, la Croce Rossa e il servizio tecnico di emergenza. «Una futura leva obbligatoria potrebbe prevedere anche questi ambiti» ha aggiunto, sottolineando che in questi scenari non si parla solo di guerra in senso tecnico, ma di resistenza collettiva.




