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Germania: Unione supera AfD nei sondaggi, ma cala la fiducia nel governo e in Merz

L’Unione dei cristiano-democratici (CDU/CSU) supera nuovamente AfD nei sondaggi. Due settimane fa, i due partiti avevano raggiunto la parità al 26%. Rispetto al sondaggio precedente, il più recente “Politbarometer” della ZDF registra un testa a testa in cui l’Unione guadagna un punto percentuale, arrivando al 27%, mentre l’AfD scende al 25%.

Il sondaggio è rappresentativo della popolazione avente diritto di voto e ha coinvolto 1.300 elettori selezionati casualmente. Le interviste sono state condotte tra il 29 settembre e il 1 ottobre, telefonicamente e online.

L’Unione CDU/CSU supera AfD, ma è ancora testa a testa

Se le elezioni si tenessero domenica prossima, la CDU/CSU sarebbe in testa al 27%, seguita da AfD al 25%. L’SPD resterebbe stabile al 15%, mentre i Verdi salirebbero all’11%. Linke e i liberali dell’FDP si manterrebbero rispettivamente all’11% e al 3%, entrambi senza variazioni. Gli altri partiti raggiungerebbero l’8% complessivo.

Sondaggio sulla polarità dei politici: Merz in difficoltà

Dopo settimane di trend negativo, la popolarità della maggior parte dei politici si è leggermente ripresa. Al primo posto resta saldamente il popolarissimo ministro della Difesa Boris Pistorius (SPD) con un punteggio medio di 2,2 su una scala da +5 a -5.

Segue a distanza il ministro degli Esteri Johann Wadephul con 0,9, mentre Bärbel Bas (SPD) e Lars Klingbeil (SPD) si attestano entrambi a 0,4. Particolarmente significativo è il dato del cancelliere Friedrich Merz (CDU), che scivola tra i numeri negativi con uno sconfortante -0,1.

Fiducia nel governo: cala l’ottimismo sulla ripresa economica

Contemporaneamente, nonostante il recupero dell’Unione dei sondaggi, cala la fiducia dei cittadini nella capacità del governo di stimolare l’economia. Solo il 46% ritiene che l’esecutivo possa dare un contributo importante, mentre il 50% è scettico.

All’inizio della legislatura a maggio, invece, il 64% era ottimista e il 32% scettico, indicando un netto calo della fiducia nel corso dei mesi.

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