Ricostruire l’ovest, no a riarmo, salario minimo a 15 euro e riforma tv pubblica: il programma del BSW
In vista del 35º anniversario dell’Unità tedesca, l’alleanza guidata da Sahra Wagenknecht (BSW) ha richiesto un programma che mette al centro la ricostruzione economica e sociale del Paese.
Il partito guidato da Wagenknecht propone interventi strutturali per le città e le aree rurali dell’ovest, accanto a riforme sul salario minimo, sulla radiotelevisione pubblica e sulla politica estera. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre le disuguaglianze sociali, contrastare la logica del riarmo e rafforzare la coesione nazionale.
100 miliardi per la ricostruzione dell’ovest
Il BSW sottolinea come, nei decenni successivi alla riunificazione, molte città e zone rurali dell’ovest siano state trascurate sul piano infrastrutturale. «Dresda, Potsdam, Görlitz: e cosa ne è di Gelsenkirchen, Kaiserslautern, Mannheim?» si legge in un documento del BSW citato dalla Berliner Zeitung e in cui si sottolinea anche il fatto che nei centri urbani e nelle aree rurali dell’Ovest le infrastrutture siano state «in gran parte trascurate negli ultimi 35 anni».
Per risolvere questo problema, il BSW propone un piano straordinario di investimenti da 100 miliardi, che dovrebbe essere finanziato dal governo federale e con la partecipazione dei Länder. Parallelamente, il partito di Wagenknecht propone la cancellazione dei debiti comunali grazie a ulteriori prestiti del governo federale.
BSW: un programma in cinque punti
Secondo il documento presentato dal BSW, inoltre, la Germania vivrebbe oggi una frattura politica, sociale e mentale come non si era mai visto dal 1989.
Per contrastare questa situazione, la formazione di Wagenknecht propone alcune misure già note nella sua agenda politica: un aumento delle pensioni, la riduzione delle spese militari, l’abbassamento dei costi dell’energia e l’innalzamento del salario minimo a 15 euro l’ora.
Riforma della tv pubblica e attacco alla “cancel culture”
Il programma dedica ampio spazio anche al tema dei media e propone una riforma del sistema radiotelevisivo pubblico: il canone dovrebbe essere ridotto a dieci euro al mese per chi ha redditi bassi o medi, mentre il dieci per cento più ricco della popolazione dovrebbe sostenere contributi più elevati.
Il BSW denuncia inoltre una svalutazione mediatica e retorica delle persone dell’Est, anche da parte del servizio pubblico, e critica quella che definisce cancel culture.

Diplomazia invece del riarmo
Accanto ai temi sociali ed economici, il BSW pone l’accento sulla politica estera e sulla sicurezza. Il partito accusa il governo federale di voler trasformare la Germania in una nazione pronta alla guerra, che risponde alla minacce internazionali parlando di ripristino della leva obbligatoria e aumentando gli investimenti in ambito bellico.
In alternativa, Wagenknecht chiede un percorso basato sulla diplomazia, sul disarmo e sul rifiuto di un’escalation che potrebbe risultare pericolosa. Per rafforzare questo messaggio, in occasione del 3 ottobre, giornata dell’Unità tedesca, il partito ha convocato manifestazioni a Berlino e Stoccarda.




