Spionaggio militare per la Russia: ucraino arrestato in Germania
Il 22 ottobre, un cittadino ucraino di 53 anni è stato arrestato nel circondario di Oder-Spree, in Brandeburgo, con l’accusa di aver eseguito operazioni di spionaggio militare per conto del governo russo. Secondo la Procura federale, l’uomo si sarebbe specializzato nella raccolta di informazioni di rilevanza bellica a beneficio dell’intelligence di Mosca.
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All’arresto hanno collaborato anche l’Ufficio federale di polizia criminale e l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione. Secondo quanto riportato dai media tedeschi, su comunicato ufficiale della Procura, l’uomo risiedeva a Eisenhüttenstadt e la sua attività sarebbe stata il frutto di convincimenti personali e della scelta di schierarsi con la Russia rispetto al conflitto con l’Ucraina.
Spionaggio militare in Germania, per conto della Russia
Sempre secondo la Procura, l’inizio della collaborazione dell’uomo con i servizi segreti russi risalirebbe almeno al luglio 2025. Le comunicazioni sarebbero state gestite tramite un intermediario e il bersaglio primario dell’attività di spionaggio sarebbe stata l’industria bellica europea. L’uomo avrebbe infatti raccolto informazioni su aziende e singoli individui coinvolti nella produzione di carri armati e munizioni destinati all’utilizzo sul fianco orientale dell’area NATO e passato all’intelligence del Cremlino anche informazioni sul personale impiegato negli stabilimenti di produzione e sulle strutture militari dislocate nella zona di interesse.
Almeno una parte del materiale proveniva da fonti di dominio pubblico, ma, per avere accesso a informazioni più riservate, il sospettato si sarebbe occupato di reclutare in modo mirato individui che lavoravano nel settore degli armamenti.
In Germania si moltiplicano gli arresti per spionaggio
Questo non è certo il primo arresto dell’anno con l’accusa di spionaggio riconducibile alla Russia. Anzi, in Germania i casi del genere sono in aumento. A gennaio, per esempio, è stata arrestata a Berlino una donna di origini tedesco-ucraine, accusata di aver passato informazioni a un agente dei servizi segreti dell’ambasciata russa. Ad aprile, sempre a Berlino, accuse simili sono stare formulate contro un uomo originario del Kazakistan.
A giugno di quest’anno, il procuratore generale federale Jens Rommel aveva dichiarato che le spie russe, in questo momento storico, hanno un ruolo fondamentale. Questi operativi, sostiene Rommel, non si limiterebbero a raccogliere informazioni, ma sarebbero strumentali a operazioni successive dell’intelligence, come sabotaggi o attacchi contro obiettivi specifici, con lo scopo ultimo di minare il sostegno tedesco all’Ucraina.
L’ultimo caso, quello del 22 ottobre, si distinguerebbe dagli altri, secondo gli inquirenti, per la grande precisione delle informazioni raccolte e la metodicità del lavoro eseguito su commissione.




