Testo e disegno di Paolo Brasioli
L’idea di “KS” nasce soprattutto per giustificare una lunga e piacevole passeggiata, ma anche una discreta corsa di circa 30 chilometri, ripercorrendo la storia. Sì, la storia del percorso tra le due residenze reali prussiane: il Palazzo Reale di Berlino e la Residenza Reale di Potsdam. Ecco che “KS” è Königstraße… appunto…
Storia della Strada Reale prussiana tra Berlino e Potsdam
Storicamente il viaggio dal centro della capitale Berlino alle residenze reali di Potsdam fu per molto tempo un’impresa complicata, faticosa e non sempre sicura, anche dopo che il Re Federico Guglielmo I (1688-1740) commissionò la costruzione di una più razionale e confortevole “Strada Reale”. L’intento era creare un collegamento rapido tra le due città prussiane, percorribile in un giorno di cammino in ragionevole tranquillità.
Studiando il tracciato era chiaro che nei pressi del sobborgo di Teltow, il fiume Havel era stretto e attraversabile tramite un ponte. Così la strada transitava per il villaggio di Neuendorf, poi per Kohlhasenbrück, fino al centro abitato di Zehlendorf. Da lì proseguiva per Steglitz, raggiungendo poi Schöneberg e infine arrivando alla cinta muraria daziale di Berlino, da Potsdamer Platz Tor o Brandenburg Tor. La strada era sabbiosa, nelle zone basse diventava facilmente paludosa e impraticabile in caso di pioggia.
Federico il Grande e Federico Guglielmo II: la costruzione della Königstraße
Il “Vecchio Fritz”, cioè Federico II detto il Grande (1712-1786), era di costumi sobri e militareschi, e proseguiva incurante spesso dallo Schloss berlinese verso l’amato Sanssouci. Ma il suo successore, Federico Guglielmo II (1744-1797), non era più disposto a farsi sballottare sulla sabbia irregolare del Brandeburgo. Così, nel 1789, commissionò la costruzione del primo importante tratto tra la Porta di Potsdam e l’abitato di Schöneberg.
La costruzione fu supervisionata dall’architetto di corte Carl Gotthard Langhans (1732-1808), il progettista della Porta di Brandeburgo di Berlino con la famosa quadriga opera di Johann Gottfried Schadow (1764-1850).
Il primo tratto, con superficie argillosa, si rivelò soggetto a cedimenti. Il tratto tra Schöneberg e Zehlendorf aveva conformazione diversa: la superficie era leggermente rialzata, consentendo all’acqua piovana di defluire ai lati. Sebbene chiamata “Steinweg” (Strada di Pietra), non era pavimentata: la sottostruttura era costituita da pietre di varie dimensioni, sopra le quali vennero posizionate pietre appuntite alla base e appiattite in cima, come i sanpietrini. Su queste venne steso uno spesso strato di ghiaia, poi pietrisco più fino, e infine il “pavimento stradale”, una miscela più rifinita di pietrisco e ghiaia, compattata da carri pesanti trainati da cavalli.
Il Wannsee, le alture dello Schäferberg e il pedaggio sulla Königstraße
La fase di costruzione più lunga, oltre due miglia prussiane (7.532 metri ciascuna) tra Zehlendorf e il ponte di Glienicke, fu anche la più complessa: fu necessario costruire un ponte tra il Kleiner Wannsee e il Großer Wannsee e superare i dislivelli delle alture dello Schäferberg. Il tracciato fu completato nel novembre del 1794. La carreggiata era larga undici metri, con banchine a cunetta e fossati laterali. Ai lati furono piantati i celebri pioppi lombardi, poi gradualmente sostituiti da querce ancora presenti lungo Unter den Eichen, Berliner Straße, Potsdamer Straße e Potsdamer Chaussee.
La manutenzione era costosa: lungo la strada c’erano case di pedaggio dove gli esattori vivevano con le loro famiglie. I mercanti con carri trainati da cavalli pagavano un groschen per cavallo per miglio, i carri vuoti tre pfennig per cavallo, e per le greggi di pecore e maiali sei pfennig ogni dieci animali.
La corsa “KS”: 30 chilometri da Berlino a Potsdam sulla Königstraße
Un percorso effettuato in direzione da Berlino verso Potsdam, all’inizio della stagione autunnale che tinge di giallo molte delle foglie degli alberi. Dopo Zehlendorf la Königstraße si apre a prospettive ampie e maestose, a dir poco regali, sotto i viali alberati e i suggestivi rettilinei. Il superamento del Wannsee è emozionante e introduce alla dimensione regionale. Poi, appena dopo l’originale colonna miliare a lato strada, il tratto sale decisamente tra le foreste laterali. Dalla sommità, Potsdam si intravede dopo il Glienicke Schloss e la Brücke, e si arriva all’ingresso trionfale in città. Tutto, correndo, accoglie e suggella l’emozionante impresa culturale-sportiva “KS”!
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L’autore: Architetto Paolo Brasioli – quattro | architectura
Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.
Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.
Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.
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