Aperturastorie

Quando la Volvo diventò un simbolo di Berlino Est

Testo e disegno di Paolo Brasioli

La DDR cercava, soprattutto nella seconda metà degli anni Settanta, di offrire a tutto il mondo un’immagine istituzionale e statale moderna ed efficiente, in mezzo all’Europa. E mentre il “Muro di Berlino” da oltre un decennio chiudeva, e non solo fisicamente, la popolazione, l’ufficio propaganda cercava accordi per commercializzare autovetture maggiormente performanti e confortevoli rispetto alle spartane Trabant, Wartburg, Zil e Tatra. Instaurare rapporti commerciali con referenti industriali capitalisti era difficile proprio per le differenze di intenti socioeconomici e politici. Le tedesche bavaresi Mercedes, Audi, Porsche e BMW erano evidentemente molto “lontane”. Esclusi anche i marchi statunitensi e britannici. Sembra che la DDR provò a instaurare rapporti con la scandinava SAAB, giudicata robusta, semplice e non pretenziosa, e rappresentante di un “paese non allineato”. Ma il fatto che l’azienda producesse soprattutto aerei militari per le forze occidentali ne determinò l’esclusione. L’azienda svedese Volvo invece rientrava nei parametri intenzionali, e nel 1974 aveva già prodotto accordi con la socialista Repubblica Democratica della Corea del Nord. E così nel 1977, proprio mentre David Bowie cantava “Heroes”, la Volvo predispose la produzione di una serie speciale che davvero pochissimi conoscono.

La newsletter del Mitte!

Notizie, novità, eventi dalla Germania

La Volvo 244 DLS: l’auto svedese venduta solo a Berlino Est

La Volvo 244 DLS fu il risultato e venne venduta esclusivamente a Berlino Est. Nel resto della Repubblica Democratica Tedesca non si poteva acquistare. Le mille unità accordate e costruite rimasero in produzione solo per un anno e, ovviamente richiestissime, divennero introvabili in poche settimane. Il costo di vendita era troppo elevato per la stragrande maggioranza dei cittadini: ben più di tre volte una Trabant! Inoltre, per proporsi all’acquisto bisognava dimostrare di essere “fidelizzati” alle marche della Germania dell’Est.

Caratteristiche tecniche della Volvo 244 DLS per la DDR

Il modello presentava il cofano e la massiccia calandra cromata del radiatore dell’ammiraglia della casa, la “264”. Il motore era il quattro cilindri da 2100 cc che erogava ben 107 cavalli di potenza (quasi come 5 Trabant insieme!). I colori proposti erano solo cinque, tutti pastello.

Volvograd: la satira della DDR sulla Volvo 244 DLS

Nessuna pubblicità aziendale proponeva la “244 DLS” su cartelloni stradali, radio o riviste. Solamente pochi riuscirono ad averla. Ne nacquero conseguentemente anche esempi di satira. Il quartiere di Wandlitz, a 30 km a nord di Berlino, dove maggiormente vivevano i rappresentanti del Politbüro che riuscirono ad acquistare l’auto svedese, venne appellato “Volvograd”. E dato che quasi tutte le 244 DLS vennero immatricolate negli stessi mesi, molte targhe iniziavano con “IBM”, subito interpretata come “Ich bin Millionär”!

Gli altri progetti Volvo-DDR: dalla limousine di stato al Transfer Taxi

Con l’azienda Volvo la DDR intraprese altri progetti, come i modelli limousine di stato 264 TE e poi 760, e una serie 245 Transfer Taxi, configurata a station wagon a passo lungo con tre file di sedili passeggeri.

Le superstiti originali, soprattutto se ben conservate, sono oggi estremamente rare e ricercate come oggetti tecnologici da collezione, vere icone di questa storia davvero misconosciuta e sorprendente della DDR!

L’autore: Architetto Paolo Brasioli – quattro | architectura

Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.
Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.
Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.
Per saperne di più:
quattro | architectura

Articoli Correlati