Casse malattia pubbliche, buone notizie per il 2027: i contributi non dovrebbero salire

Gli assicurati con le casse malattia pubbliche in Germania possono tirare un sospiro di sollievo: il contributo aggiuntivo dovrebbe infatti rimanere stabile anche nel 2027.
Ad annunciarlo è stato il gruppo di esperti per le stime dell’assicurazione sanitaria pubblica (GKV-Schätzerkreis) e anche il ministro della sanità Carsten Linnemann ha definito il segnale incoraggiante, dopo anni di aumenti.
Contributi aggiuntivi delle casse malattia: nel 2027 dovrebbero restare stabili
Il contributo aggiuntivo (o Zusatzbeitrag, in tedesco) è l’aumento che ogni assicurazione sanitaria pubblica può praticare in aggiunta all’aliquota di base federale, per coprire i propri costi di gestione.
In base alle stime fornite, il contributo aggiuntivo medio dovrebbe restare al 2,9%, il dato attuale. Questo risultato, secondo l ministro Linnemann, sarebbe dovuto soprattutto alla legge sulla stabilizzazione delle aliquote contributive del sistema sanitario pubblico, che dovrebbe far risparmiare fino a 15.000 miliardi di euro nel 2027.
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Una previsione positiva, ma restano i problemi strutturali
Il gruppo che ha fornito la valutazione, e che si è riunito martedì e mercoledì, comprende esperti del ministero della sanità, dell’Ufficio federale per la previdenza sociale e dei vertici dell’Associazione delle casse malattia pubbliche.
Di sicuro, tuttavia, questa buona notizia non risolve in via definitiva i numerosi problemi presenti, che restano strutturali e dunque legati a una revisione generale del sistema e a un impegno continuativo, come ribadito sia da Linnemann che da Jens Martin Hoyer, vicepresidente dell’Associazione federale delle casse malattia AOK.
Il contributo potrebbe cambiare da una cassa all’altra
Infine va fatta un’altra precisazione. Non è detto che, nei fatti, il contributo resterà invariato per tutti. Al di là del contributo aggiuntivo medio stabilito, e che di sicuro rappresenta la tendenza generale, il contributo effettivamente applicato da ciascuna cassa malattia sarà infatti stabilito da quest’ultima.
Questo significa che, nonostante la previsione di stabilità del gruppo di esperti, non è garantito che nel 2027 ogni assicurato pagherà esattamente lo stesso importo corrisposto nel 2026.




