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L’ex terrorista latitante Garweg condanna gli omicidi della RAF: la nuova lettera

Dopo decenni di silenzio e latitanza, Burkhard Garweg, ex membro della cellula terroristica Rote Armee Fraktion (RAF), è tornato a farsi sentire con una lettera scritta dalla clandestinità e pubblicata sulla piattaforma Indymedia. Il documento, firmato dall’ex terrorista, è una risposta diretta a una lettera della figlia di Gerold von Braunmühl, diplomatico tedesco assassinato nel 1986 dalla terza generazione della RAF.

Una prima lettera, in cui sosteneva di considerarsi ancora un rivoluzionario, era stata pubblicata a dicembre del 2024 dal quotidiano “wochentaz”.

La lettera dell’ex terrorista Garweg: una critica alla “politica degli attentati”

Nella sua lunga riflessione, Garweg non si limita a ripercorrere i fatti, ma critica apertamente gli omicidi compiuti dalla RAF negli anni Ottanta, considerandoli il risultato di un’analisi distorta del contesto mondiale. Secondo l’ex terrorista, la cosiddetta “politica degli attentati” avrebbe spezzato il legame tra il gruppo armato e la società da cui proveniva, facendo perdere alla formazione ogni base di consenso.

All’epoca, Gerold von Braunmühl era un influente funzionario del Ministero degli Esteri e stretto consigliere dell’allora ministro Hans-Dietrich Genscher. Quest’ultimo, già ministro dell’Interno, aveva guidato la lotta contro la prima generazione della RAF e promosso la creazione della GSG 9, l’unità speciale antiterrorismo nata dopo l’attacco alle Olimpiadi di Monaco.

Burkhard Garweg
Burkhard Garweg. Fonte: Landeskriminalamt Niedersachsen

“Una lotta per la vita”, non per la morte

Garweg dichiara che la deriva militarista del gruppo ha trasformato un movimento politico in qualcosa di diverso, svuotato dei suoi ideali originari di libertà. Scrive inoltre che la lotta rivoluzionaria avrebbe dovuto essere “una lotta per la vita”, e ritiene che l’omicidio di Braunmühl e altri attentati degli anni Ottanta siano esattamente il simbolo di quel fallimento.

Gli omicidi che hanno tradito la causa.

Secondo l’ex terrorista, un attentato può essere giustificato solo se serve a prevenire concretamente sviluppi futuri indesiderabili, ma gli omicidi succitati non avrebbero avuto alcuna funzione preventiva o strategica. Al contrario, scrive Garweg, avrebbero minato la stessa matrice politica del gruppo, trasformandolo in qualcosa di profondamente diverso da quello che era in origine.

nuovi indizi
Berlino, unità speciali della polizia in cerca dei latitanti ex RAF Ernst Volker Staub e Burkhard Garweg. Marzo 2024. Photo credits: EPA-EFE/HANNIBAL HANSCHKE

Garweg rivolge un pensiero all’ex compagna di cellula Daniela Klette

Alla fine della lettera, Garweg rivolge un pensiero a Daniela Klette, ex membro della RAF oggi sotto processo per una serie di rapine a supermercati e furgoni portavalori commesse tra il 1999 e il 2016.

L’uomo chiede che Klette venga liberata e “l’abolizione dell’intero sistema carcerario”. Denuncia inoltre l’isolamento in cui è tenuta la sua antica compagna di cellula, sostenendo che l’isolamento le impedisca di partecipare a un confronto diretto e produttivo con la figlia di von Braunmühl.

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