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Julia Klöckner risponde alle accuse dei Verdi: “Gli estremismi si alimentano a vicenda”

La presidente del Bundestag Julia Klöckner (CDU) ha respinto le accuse di parzialità nell’esercizio delle sue funzioni che le sono state rivolte negli ultimi giorni, in modo particolare dall’ex vicecancelliere Robert Habeck e dal suo partito, i Verdi. Habeck, che di recente ha rimesso il suo mandato al Bundestag, ha accusato Klöckner di “dividere invece di unire”. In un’intervista al quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, Klöckner ha difeso la sua conduzione dell’assemblea parlamentare e ha chiesto maggiore rispetto nei dibattiti democratici.

Le accuse contro la presidenza di Klöckner

Le accuse di Habeck e dei Verdi arrivano dopo mesi di polemiche legate ad alcune specifiche decisioni di Julia Klöckner. Quella che ha fatto più discutere in assoluto è probabilmente la scelta di non issare la bandiera arcobaleno sul Bundestag durante il Christopher Street Day. Nella stessa scia si colloca il divieto per il gruppo queer del Bundestag di partecipare alle manifestazioni del Pride e l’obbligo, per i deputati, di rimuovere le bandiere arcobaleno dai propri uffici.

Un altro episodio che ha generato polemiche riguarda la partecipazione di Klöckner, durante la pausa estiva parlamentare, a un evento della CDU presso una location di proprietà dell’imprenditore Frank Gotthardt. Dettaglio non trascurabile: Gotthardt finanzia Nius, piattaforma di informazione considerata populista di ultradestra. Un’associazione che ha sollevato interrogativi sulla neutralità della presidente, specialmente considerando che Klöckner aveva precedentemente paragonato l’operato del quotidiano di sinistra Taz a quello di Nius, in termini di imparzialità dell’operato giornalistico. Nell’intervista alla FAZ, Klöckner ha negato di aver tracciato un parallelismo fra queste due testate, ma piuttosto di essersi limitata a sottolineare che “la formazione di blocchi non fa bene nemmeno nel panorama mediatico”.

La difesa di Klöckner: “gli estremismi si alimentano a vicenda”

“Non tutte le opinioni che non si condividono sono estremiste”, ha dichiarato Klöckner a FAZ, aggiungendo che “La libertà di espressione non comprende solo la propria”. La Presidente del Bundestag si è detta preoccupata dal fatto che i democratici di centro si definiscano a vicenda “un pericolo per la democrazia”. Questa dinamica, Klöckner la identificherebbe sia nella società che nel Bundestag stesso, dove la formazione di blocchi contrapposti rischierebbe, sostiene, di compromettere il dialogo costruttivo.

Klöckner ha menzionato il fatto che circa il 10% dei seggi sia occupato da quella che definisce “estrema sinistra” (Die Linke), mentre il 25% circa appartiene all’ultradestra di AfD. “Entrambe le parti si alimentano a vicenda”, sostiene la Presidente.

Questa “competizione al rialzo tra gli estremi” rappresenterebbe, secondo Klöckner una sfida per la politica moderata, che necessiterebbe di un approccio fermo ma equilibrato, che non cada nella trappola della polarizzazione. Klöckner ha anche respinto le accuse di parzialità ricordando che dodici dei tredici richiami all’ordine sono stati diretti ad AfD.

Sul fronte delle procedure parlamentari, la presidente difende le scelte di escludere coloro che hanno indossato simboli legati a cause specifiche, come la deputata di Die Linke che aveva indossato una maglietta in solidarietà con la causa palestinese. “I dibattiti in Parlamento si conducono solo con le parole, non con abiti o altre manifestazioni”, ha dichiarato. Sulle specifiche critiche di Habeck, Klöckner non ha fatto nessun commento diretto.

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