La presidente del Bundestag e i contatti con il tycoon del portale di ultradestra
La presidente del Bundestag Julia Klöckner (CDU) è una delle figure che l’opposizione accusa di star traghettando i cristiano-democratici verso posizioni sempre più affini a quelle dell’ultradestra. Forse anche per sviare questa accusa, senza però perdere l’occasione di assestare una stoccata alla sinistra, Klöckner ha inteso esprimere tutta la propria disapprovazione per il popolare quotidiano di sinistra Taz, paragonandolo al portale populista di ultradestra Nius. Che si trattasse di un insulto, non c’erano dubbi: Klöckner ha motivato il paragone accusando Taz di avere lo stesso modo di trattare le notizie di Nius, ovvero di pubblicare contenuti tendenziosi quando non addirittura falsi. C’è però un problema: con il proprietario di Nius, Frank Gotthardt, Julia Klöckner ha ottimi rapporti: non solo lo incontra in occasione di eventi ufficiali, ma aveva anche discusso con lui di una collaborazione con la CDU.
L’incontro amichevole fra Julia Klöckner e Frank Gotthardt
Domenica scorsa, Klöckner ha partecipato a Coblenza alla festa estiva della CDU, che, secondo quanto riportato dai media, si è svolta nei locali del “centro innovazione” dell’azienda CompuGroup Medical (CGM) di Coblenza. La società è controllata da Frank Gotthardt, che cofinanzia anche il portale Nius. Secondo quanto riportato, proprio durante questo evento Klöckner avrebbe paragonato Nius a Taz.
I contatti riservati tra Klöckner e Gotthardt
Se, tuttavia, il rapporto fra Klöckner e Gotthardt è problematico, lo è da ben prima di questa settimana. Secondo documenti interni ed e-mail riservate riportate da Table.Briefings, infatti, i legami tra i due sarebbero stati ben più stretti di quanto ammesso in passato. Nel 2023, quando ricopriva ancora il ruolo di tesoriere della CDU, Klöckner avrebbe sostenuto la creazione di una società comune con Gotthardt: la CDU App GmbH.
Il progetto, discusso in una cerchia ristretta presso l’Adenauer-Haus e soprannominato China Club, prevedeva la realizzazione di un’app destinata a modernizzare le strategie digitali del partito. All’incontro inaugurale al China Club privato dell’Hotel Adlon partecipò anche l’attuale cancelliere Friedrich Merz.
Un progetto mai decollato
L’obiettivo era sviluppare strumenti digitali per rafforzare la partecipazione dei membri, la gestione organizzativa e la comunicazione diretta con iscritti, donatori e cittadini. In un’e-mail riservata, il segretario generale della CDU Christoph Hoppe descriveva Gotthardt come un potenziale “fornitore permanente” per l’infrastruttura IT del partito.
Klöckner non solo confermò il proprio sostegno, ma arrivò a scrivere che la collaborazione con Gotthardt sarebbe stata “un successo” per la CDU, offrendosi di supportarla. Tuttavia, l’accordo naufragò. La stessa CDU ha dichiarato che le trattative si interruppero in fase preliminare per divergenze insanabili, mentre fonti interne parlano di richieste troppo elevate avanzate da Gotthardt.
Perché Nius è considerato un portale controverso
Il portale Nius è noto per le sue campagne populiste di destra, e la presenza della più alta carica parlamentare tedesca in un contesto legato al suo finanziatore è stata vista come una legittimazione pericolosa.
Dietro Nius c’è una figura controversa: Julian Reichelt, ex direttore del tabloid Bild, licenziato nel 2021 dopo accuse di abuso di potere. Da allora ha assunto un ruolo sempre più centrale in Nius, fino a diventare direttore esecutivo.
Il portale si distingue per un taglio comunicativo aggressivo. Programmi come “Achtung Reichelt!” mescolano giornalismo e propaganda, secondo diversi osservatori, con una tendenza a piegare i fatti al racconto politico. Critici come Anton Rainer e Lars Wienand lo descrivono come un prodotto che oscilla fra notizie attendibili e narrazioni distorte, con un focus costante sugli attacchi alla sinistra e, soprattutto durante il precedente governo, ai Verdi.
Le critiche e le indagini
Nius diffonde regolarmente contenuti provocatori e adotta la narrativa, diffusissima fra le destre populiste, dell’attacco a una presunta “élite bugiarda”, contrapposta al “popolo onesto”, che il portale si ripropone di rappresentare. Una retorica che ricorda, per molti, il modello di Tucker Carlson negli Stati Uniti, ma che dai media è passato anche alla politica vera e propria, come nel caso di Beppe Grillo in Italia o di Javier Milei in Argentina, con continui riferimenti alla “casta” nemica del popolo, alle teorie del complotto che attribuiscono intenti nefasti e pericolosità sociale a interi gruppi umani e, soprattutto, a un uso spropositato di toni e contenuti scandalistici, fatti per incitare rabbia e sdegno negli utenti dei media.
Finanziato in gran parte da Gotthardt, il portale viene percepito come un megafono politico più che come una testata giornalistica. Non a caso, l’Autorità per i media di Berlino-Brandeburgo (MABB) ha avviato un’indagine per valutare possibili violazioni degli obblighi deontologici nel trattamento delle notizie.
Le reazioni alle dichiarazioni di Klöckner
La reazione più dura è arrivata dalla leader del gruppo parlamentare di Die Linke al Bundestag, Heidi Reichinnek, la quale ha suggerito a Klöckner di dimettersi dalla propria carica di Presidente del Bundestag. “Se per lei corteggiare la destra è più importante che svolgere adeguatamente il suo incarico, allora dovrebbe dimettersi”, ha dichiarato Reichinnek al Tagesspiegel. La capogruppo della sinistra tedesca ha inoltre accusato Klöckner di minimizzare “l’incitamento all’odio e la disinformazione” che provengono da destra e ha definito il suo comportamento “altamente problematico per un membro del Bundestag”, ma addirittura “intollerabile” per la Presidente.
C’è da dire che la vicinanza con Gotthardt e con Nius non è ben vista neanche da alcune frange della CDU, specificamente da quella parte che ritiene importante mantenere una linea di demarcazione netta rispetto alle posizioni di ultradestra rappresentate da AfD. Il deputato cristiano-democratico Ruprecht Polenz, per esempio, si è espresso su Facebook dicendo che la CDU dovrebbe astenersi da questo tipo di rapporti con Gotthardt, poiché il portale Nius promuove AfD e conduce campagne contro la CDU.




