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Piloti tedeschi si addormentano spesso in volo. Il sindacato: “Stanchezza cronica”

Il tema della sicurezza nei cieli tedeschi torna sotto i riflettori dopo la pubblicazione di un sondaggio che rivela un dato sconcertante: la maggior parte dei piloti ammette di essersi addormentata in volo.

La questione della fatica e della carenza di personale, già note nel settore, assume così implicazioni preoccupanti e solleva dubbi sul gestione operativa delle compagnie aeree.

Piloti addormentati in volo: i risultati del sondaggio

L’indagine è stata condotta dal sindacato dei piloti Vereinigung Cockpit (VC) e ha coinvolto oltre 900 professionisti provenienti da quasi tutte le principali compagnie aeree tedesche. Ne è emerso che il 93% ha fatto il classico “pisolino” in cabina negli ultimi mesi, con una frequenza maggiore sui voli a lungo raggio rispetto a quelli più brevi. Per tre piloti su quattro dormire brevemente durante la tratta, pratica a cui si riferiscono come “napping”, è ormai diventato una prassi abituale, e una parte significativa dichiara di ricorrervi ad ogni volo.

Lufthansa ha rappresentato il gruppo più numeroso di intervistati, seguita da Lufthansa Cargo, Eurowings, Condor e Ryanair, ma al sondaggio hanno preso parte anche piloti di compagnie più piccole come EasyJet e German Airways. Solo una minima percentuale ha dichiarato di aver sperimentato il fenomeno una sola volta, mentre alcuni non riescono nemmeno più a quantificare quante volte sia accaduto.

Episodi concreti nei voli internazionali

La questione non riguarda solo la Germania, ma emerge in tutto il settore dell’aviazione civile. Secondo quanto riportato da Merkur, a gennaio, durante un volo della compagnia indonesiana Batik Air, entrambi i piloti si sono addormentati contemporaneamente per oltre venti minuti, lasciando 158 passeggeri senza comunicazione con la cabina di pilotaggio e con l’aereo fuori rotta.

Situazioni simili si sono verificate anche in passato: nel 2022, due piloti della Ethiopian Airlines hanno oltrepassato l’aeroporto di destinazione perché si erano assopiti, venendo svegliati soltanto dall’allarme del pilota automatico.

La fatica dei piloti europei

Il problema della stanchezza è diffuso anche oltre i confini tedeschi. Un rapporto dell’Associazione europea dei piloti (ECA), pubblicato nell’agosto 2023, ha mostrato come tre quarti degli intervistati avessero avuto almeno un colpo di sonno nelle quattro settimane precedenti.

Un quarto dei partecipanti al sondaggio, che ha coinvolto quasi 7.000 piloti di 31 paesi, ha addirittura riferito di essersi addormentato cinque o più volte nello stesso periodo.

L’allarme del sindacato

Per il sindacato dei piloti, un breve riposo in volo non costituisce un problema in sé, poiché l’aereo è guidato dal pilota automatico. Tuttavia, ciò che inizialmente era stato pensato come una misura di recupero temporanea è ormai diventato un rimedio permanente contro la stanchezza cronica.

La vicepresidente Katharina Dieseldorff ha spiegato che la situazione si aggrava soprattutto durante l’estate, quando turni serrati, carenza di personale e pressione operativa costringono i piloti a lavorare in condizioni di estrema fatica. Secondo il sindacato, minimizzare o ignorare il problema della stanchezza equivale a mettere in pericolo la sicurezza dei voli. Per questo VC chiede controlli più severi sugli orari di servizio e una gestione scientifica del rischio legato alla fatica, oltre a un intervento deciso da parte delle compagnie, delle autorità e della politica.

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