Bundestag: niente selfie, vietati gli sticker. Julia Klöckner riprende i deputati
La presidente del Bundestag Julia Klöckner ha inviato una lettera a tutti i deputati riguardo l’uso di dispositivi elettronici durante le sedute parlamentari. Il documento, riportato da Der Spiegel e Politico, richiama comportamenti specifici considerati inappropriati nell’aula del parlamento tedesco. Nel mirino, in questo caso, sono soprattutto l’abitudine di scattare selfie e di attaccare stickers con messaggi politici sulla scocca esterna di laptop, tablet e smartphone. In generale, l’insieme degli interventi di Klöckner delinea un approccio presidenziale focalizzato sulla regolamentazione degli aspetti formali e visivi dell’attività parlamentare. Dalle magliette alle bandiere, dagli adesivi sui dispositivi alle modalità d’uso degli smartphone, la presidente ha mostrato particolare attenzione per tutto ciò che può essere percepito come manifestazione pubblica di opinioni politiche.
Le regole per smartphone e tablet al Bundestag: non sono vietati solo gli sticker
Klöckner ha precisato che i dispositivi elettronici non sono vietati nel Bundestag, ma ha richiesto un “uso moderato e non disturbante”. La lettera elenca comportamenti problematici: telefonate durante gli interventi di altri deputati, foto e video non autorizzati durante le sedute, compresi i selfie. Particolare attenzione è stata posta sull’uso discreto dei dispositivi nelle prime file dell’aula, dove la visibilità è maggiore e gesti inappropriati potrebbero trasmettere disinteresse verso i lavori parlamentari.
La presidente ha inoltre specificato che è “espressamente vietato” l’uso di dispositivi decorati con adesivi, sticker o messaggi durante le sedute. Una norma che tocca direttamente episodi verificatisi recentemente nell’aula del Bundestag.
Il focus sui simboli e le manifestazioni esterne
Il richiamo di Klöckner si inserisce in una serie di interventi della presidente concentrati sulle manifestazioni visibili di posizioni politiche all’interno dell’aula parlamentare. La lettera sui dispositivi elettronici rappresenta l’ultimo di diversi episodi in cui la dirigente CDU ha posto l’accento su aspetti esteriori e simbolici.
Solo a fine luglio, Klöckner aveva espulso dalla sala plenaria la deputata della sinistra Cansin Köktürk per un messaggio a favore della Palestina stampato sulla sua maglietta. Un intervento che aveva suscitato discussioni sull’applicazione delle regole comportamentali. Sempre in estate, la presidente ha anche vietato l’esposizione della bandiera arcobaleno in occasione del Christopher Street Day, scatenando una polemica che non si è ancora del tutto sopita.
Ina Latendorf, segretaria parlamentare del gruppo Die Linke, ha dichiarato al settimanale Der Spiegel che il suo gruppo non ha problemi nel richiamare regole già esistenti. La deputata ha evidenziato come la lettera riassuma norme vigenti, garantendo chiarezza sui comportamenti attesi. Latendorf ha inoltre precisato che per quanto riguarda gli incidenti con adesivi sui dispositivi, è principalmente il gruppo parlamentare AfD ad essere associato a questo tipo di comportamenti.



